“Ci si può salvare”: a Malnate il messaggio di prevenzione e rinascita di Lidia Laudani
Attraverso le pagine del suo libro e il racconto della protagonista Beatrice Pascal l'ospite offrirà alla cittadinanza strumenti concreti per riconoscere i segnali di abuso e tornare a rinascere
Il nuovo anno di Malnate si apre nel segno dell’impegno civile e della riflessione profonda. Venerdì 9 gennaio, la Sala Consiliare ospiterà Lidia Laudani, autrice e artista da tempo in prima linea nella sensibilizzazione contro le relazioni tossiche. L’appuntamento, fissato per le ore 20.45, rappresenta un momento di confronto fondamentale su temi delicati come la prevenzione dell’abuso e il difficile ma possibile percorso di rinascita personale.
Il coraggio di Beatrice Pascal
Al centro della serata ci sarà la figura di Beatrice Pascal, protagonista del libro «Un’altra vita». Attraverso questo personaggio, l’autrice guida i lettori e il pubblico nell’analisi delle fragilità umane, aiutando a individuare quei segnali di allarme che troppo spesso vengono sottovalutati all’interno di un rapporto di coppia. Non si tratta solo di una narrazione letteraria, ma di una vera e propria guida pratica per riconoscere i meccanismi manipolatori e ritrovare la forza di scegliere il cambiamento.
Un messaggio di speranza e consapevolezza
Lidia Laudani ha trasformato la sua esperienza e la sua arte in una missione divulgativa che tocca diverse generazioni, con un’attenzione particolare ai più giovani. Il suo lavoro nelle scuole, in dialogo costante con studenti e docenti, mira a costruire una cultura basata sul rispetto reciproco e sull’autodeterminazione.
«Ci si può salvare: la prevenzione nasce dalla consapevolezza, dall’ascolto e dalla capacità di chiedere aiuto – spiega Lidia Laudani, sottolineando il valore della responsabilità condivisa –».
Un incontro aperto alla cittadinanza
L’evento, patrocinato dal Comune, vuole offrire strumenti concreti a chiunque si trovi in una situazione di difficoltà o desideri approfondire le dinamiche delle relazioni sane. La serata in Sala Consiliare sarà dunque un’occasione per trasformare la testimonianza individuale in un valore collettivo per tutta la comunità malnatese.
L’ingresso alla serata del 9 gennaio sarà libero fino a esaurimento posti. Un invito rivolto a tutti per iniziare il 2026 con un gesto di consapevolezza e solidarietà.










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