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Inaugurata al Museo Fratelli Cozzi di Legnano la mostra itinerante “Donne e motori. Gioia e basta”

Inaugurata nella sala rossa del Museo Fratelli Cozzi di Legnano la mostra organizzata in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Esposti 16 scatti di donne del territorio

"Donne e motori. Gioia e basta" al Museo Fratelli Cozzi di Legnano

«Donne e motori, gioie e dolori» oppure «Donna al volante, pericolo costante». Sono alcuni stereotipi ancora radicati nella cultura generale. Preconcetti sconfessati nella mostra “Donne e motori. Gioia e basta” inaugurata oggi, venerdì 18 novembre, nella sala rossa del Museo Fratelli Cozzi di Legnano. L’evento è stato organizzato in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne che ricorre il 25 novembre. Ad ingresso gratuito, la mostra resterà aperta sino al 25 novembre. L’esposizione è itinerante e sarà esposta a Milano al Centro diagnostico di Milano e andrà poi nelle scuole e non solo.

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"Donne e motori. Gioia e basta" al Museo Fratelli Cozzi di Legnano 4 di 9

Nello spazio Alfa Romeo sono esposte 16 originali foto di Camilla Albertini. Scatti accompagnati da un video significativo. Sedici volti di donne del territorio che si distinguono per la loro professionalità e competenza: imprenditrici, manager, professioniste, politiche, giornaliste, sportive e docenti. Figure del territorio che hanno partecipato al progetto nella convinzione che la violenza contro le donne si combatta anche attraverso un «cambiamento culturale, che contrasti le discriminazioni e gli stereotipi di genere». A fare gli onori di casa nella sala rossa è stata Elisabetta Cozzi responsabile del museo. Con lei tutte le protagoniste dell’iniziativa, l’assessore alle Pari Opportunità Ilaria Radice, l’assessore alla Cultura Guido Bragato e il sindaco Lorenzo Radice che ha sottolineato l’importanza di iniziative come queste.

L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione con CIF (Centro Italiano Femminile di Legnano) e al supporto della Fondazione Comunitaria Ticino Olona. «Il progetto nasce per volontà dell’associazione Friends of Museo Fratelli Cozzi e di Woman in Power, il movimento nato nel 2008 proprio per valorizzare ciò che le donne sono e fanno ogni giorno e che ha trovato nel Museo la sua casa – ha spiegato Cozzi, presidente -. L’idea fondante di questo progetto nasce da una figura femminile decisamente bistrattata in ambito automobilistico e dalla volontà di presentare e guardare le donne con occhi diversi, per il grande valore che hanno, valore che esprimono ogni giorno in ciò che fanno. Compreso essere al volante di un’auto. L’abbinamento tra donne ed automobili è spesso denigratorio e irrispettoso: è ora di mostrare che si può cambiare. E si può fare mostrando la bellezza e l’ eleganza della figura femminile».

Allontanarsi dagli stereotipi, combattere le immagini che distorcono la realtà, superare la cultura discriminatoria sono tra gli obbiettivi del progetto. «Il percorso per raggiungere la parità c’è sulla carta ma non nella realtà – ha dichiarato Gabriella Zambello del CIF intervenuta durante l’inaugurazione -. Il discorso dell’uguaglianza deve partire dall’istruzione, dall’infanzia. Mi auguro che questo progetto continui in futuro e che  magari nei prossimi 16 scatti ci sia una donna che non ha fatto carriera. Dobbiamo lavorare per una società più giusta che abbia rispetto non solo per le donne ma per tutte le differenze».

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Pubblicato il 18 Novembre 2022
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