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Nerviano perde due medici di famiglia, Garbatola e Villanova restano “scoperte”

L'ex sindaco Massimo Cozzi chiede all'amministrazione un intervento immediato. In Piazza Manzoni si lavora a soluzioni per portare nuovi medici in paese

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Se non si può ancora parlare di una vera e propria emorragia, poco ci manca. Anche nel Legnanese il calo dei medici di famiglia attivi sul territorio è ormai diventato un male endemico, e per i cittadini, soprattutto i più anziani, ormai più che di criticità si parla di una vera e propria emergenza. Anzi, di un’emergenza nell’emergenza visto che ormai da due anni la morsa del virus, pur nel tira e molla tra un’ondata e l’altra, non accenna ad allentarsi qui come in tutto il mondo.

Non fa eccezione Nerviano, che a fine 2021 ha salutato il dottor Pierluigi Re, che è andato in pensione, e nel giro di poche settimane, a fine gennaio, dovrà dire addio anche al dottor Maurizio Carcano: il “grazie” per i due medici arriva a ranghi compatti tanto dai cittadini quanto dalla politica locale, ma intanto il problema resta. «Stiamo parlando di almeno 2.500 nervianesi costretti a trovare, magari anche fuori paese, un altro medico di medicina generale in poco tempo e in un periodo reso ancora più difficile dalla pandemia – sottolinea Massimo Cozzi, capogruppo di Lega, Gruppo Indipendente Nervianese e Con Nerviano in consiglio comunale -. In più, nello specifico, ci troviamo di fronte alle comunità di Garbatola e Villanova che si troveranno senza neanche un medico di base sul proprio territorio, con chiare ed evidenti difficoltà soprattutto per le persone anziane».

E dai banchi dell’opposizione la richiesta indirizzata all’amministrazione e quella di «farsi sentire con forza per chiedere che vengano sostituiti con urgenza i medici di base che vanno in pensione». «Questa è una battaglia che va oltre i colori politici e, che sia competenza in primis di ATS, del Ministero della Sanità, di Regione Lombardia, francamente, in questo momento, poco importa – aggiunge Cozzi, mettendosi a disposizione di ogni iniziativa che provi a porre rimedio al problema -. Come consiglieri di opposizione di Lega, GIN e Con Nerviano non siamo disposti a mettere a repentaglio la salute dei nostri cittadini e, per questo, chiediamo un impegno immediato che possa giungere ad una conclusione nell’assoluto e primario interesse della popolazione».

In Piazza Manzoni, peraltro, le prime contromisure hanno già iniziato a prenderle. «L’amministrazione comunale dispone di leve molto ridotte rispetto al problema determinato dalle carenze riscontrate – spiega il sindaco Daniela Colombo -. Da novembre, immediatamente dopo l’insediamento, ho avuto riscontro di una situazione già critica destinata ad aggravarsi, tant’è che ho sottoscritto con altri sindaci della zona, una denuncia ad ATS, Città Metropolitana e Regione Lombardia rispetto alla nostra situazione. Parallelamente, con l’assessore Re Depaolini, ci siamo mosse nel ruolo di “facilitatore” che ci compete valutando le diverse opzioni per rispondere alle esigenze dei giovani medici che potrebbero operare sul nostro territorio».

«La medicina generale è molto mutata rispetto al passato – aggiunge la prima cittadina -: non esiste più l’esigenza dell’ambulatorio ad uso esclusivo ma si va sempre più nella direzione dei poliambulatori non solo per una questione economica, ma in ragione di una compartecipazione del servizio di segretariato, infermieristico e di condivisione delle esperienze in campo medico, indispensabili per svolgere la propria attività. Ci stiamo quindi muovendo con i giovani medici e non, che a breve incontreremo in presenza, per proporre loro soluzioni di medio termine più adeguate, che possano rendere appetibile avviare la professione a Nerviano e frazioni e subentrare ai medici che lasceranno l’attività avendo raggiunto i requisiti pensionistici».

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di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 18 Gennaio 2022
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