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Cento anni dalla nascita di Felice Musazzi, a Legnano va in scena il volto “inedito” della Teresa

A cento anni dalla sua nascita, Legnano rende omaggio ad uno dei suoi figli più illustri con un calendario di iniziative che partirà tra pochi giorni per finire a dicembre

Centenario Felice Musazzi

Iniziò tutto all’oratorio di Legnarello più di 70 anni fa. È lì che Felice Musazzi ha mosso i primi passi nel mondo del teatro dialettale, quello stesso mondo che l’avrebbe reso famoso come la Teresa dei Legnanesi, compagnia teatrale che fondò lui stesso insieme a Tony Barlocco. Oggi, a cento anni dalla sua nascita, Legnano rende omaggio ad uno dei suoi figli più illustri e lo fa con un calendario di iniziative che – Covid permettendo – partirà tra pochi giorni per finire a dicembre.

L’idea è nata negli anni scorsi, quando la famiglia ha riaperto l'”armadio dei ricordi” gelosamente custodito negli anni dalla moglie Maria e ha deciso di “regalare” alla città il Musazzi inedito con la collaborazione di un comitato nato per l’occasione (formato da Mauro Chini, Roberto Clerici, Francesca Giudici, Cristina Masetti, Alessandra Musazzi, Lucia
Musazzi e Gabriella Nebuloni), alzando il sipario sulle tante sfaccettature dell’artista ma anche su quelle dell’uomo. E un prequel delle celebrazioni in realtà c’è già stato a gennaio, quando proprio nel giorno del compleanno dell’attore sulla facciata di un palazzo privato tra piazza IV Novembre e la via che porta il suo nome è stata proiettata una serie di immagini rievocative. Ma finora la situazione sanitaria, che tuttora tiene il calendario in continua evoluzione, non aveva permesso di fare programmi a lungo termine. Con il passaggio in zona gialla e la speranza che le riaperture non siano ancora una volta solo una parentesi, però, Legnano ha buttato il cuore oltre l’ostacolo e ha dato inizio alle danze per il centenario del “suo” Musazzi con un programma «pensato con un’attenzione particolare a tutti coloro che non hanno avuto modo di conoscere direttamente» l’attore come spiega la figlia Alessandra.

Auguri Felice! Accesa la proiezione per il centenario del fondatore de “I Legnanesi”

Si parte lunedì 10 maggio con la presentazione del libro “Felice di essere Musazzi” al Teatro Tirinnanzi, una biografia dell’attore curata dal comitato per il centenario e costruita pagina dopo pagina a partire dai materiali inediti del suo archivio scovati dalla famiglia: foto di scena, copioni, lettere e manoscritti che in più di 200 pagine descrivono la personalità di uno dei mostri sacri del teatro dialettale. Il viaggio prosegue poi con la tavola rotonda “Peccato che la più grande attrice italiana sia un uomo” del 19 maggio, che deve il suo titolo ad una frase spesa da Giorgio Strehler riferendosi a Musazzi, e con la mostra “Felice di essere Musazzi”, che sarà inaugurata a Palazzo Leone da Perego il 28 maggio e dal 29 maggio al 4 luglio e tra cimeli originali, fotografie, riconoscimenti, costumi, copioni e filmati d’epoca accompagnerà i visitatori nella Legnano che fu, la Legnano dei cortili che da sempre ha ispirato le pièce di Musazzi. Nello stesso periodo, peraltro, a Palazzo Leone da Perego sarà allestita anche una mostra di proiezioni di immagini di ambienti legnanesi e una foto di Musazzi ambientata a cura del Gruppo fotograco della Famiglia Legnanese.

In estate poi sarà un’altra esposizione a continuare a raccontare alla città e a tutto il Legnanese l’attore, questa volta a cielo aperto: “Un fiume di risate” metterà in fila lungo l’Olona una serie di pannelli fatti non solo di riproduzioni fotografiche dedicate a Musazzi in abiti di scena o in momenti della vita privata, ma dedicati anche allo spaccato storico della Legnano di allora e ad una serie di frasi estrapolate dai suoi testi teatrali. Così come sempre in estate, compatibilmente con la pandemia, è in programma la rassegna “Corti e cortili”, tre serate dedicate alla lettura di brani tratti dai testi scritti dal fondatore de I Legnanesi e più in generale alla sua figura, con contributi di personalità del mondo del teatro e della cultura e di chi lo ha conosciuto.

Settembre coinciderà con l’apertura di una nuova mostra, “Teatro 900”, che dal 4 al 12 settembre porterà nella sede della Famiglia Legnanese locandine, manifesti e altro materiale che parla di spettacoli teatrali, organizzata dall’Associazione Festival del teatro e della comicità Città di Luino. Ultimo appuntamento in calendario l’assegnazione del Premio Felice Musazzi – Città di Legnano” per le arti sceniche, che l’amministrazione spera di poter consegnare al Teatro Tirinnanzi l’8 dicembre, la data che segnò il debutto all’Odeon dell’attore. Non è escluso però che il programma possa arricchirsi di nuove iniziative, comprese quelle che dal prossimo anno scolastico potrebbero coinvolgere le scuole.

La cultura a Legnano riparte insomma da una figura che «come poche altre ha saputo portare il nome della città fuori dalle sue mura metaforiche», come hanno sottolineato l’assessore alla cultura Guido Bragato e il sindaco Lorenzo Radice, e lo fa raccontando già molto dell’approccio che l’amministrazione intende dare alle iniziative culturali, rendendola direttamente «il luogo della manifestazione e dell’evento», «attivando l’intera comunità» e «sperimentando un’idea di turismo culturale», come hanno spiegato sempre l’assessore alla partita e il consigliere delegato alla valorizzazione dei luoghi di cultura Paolo Scheriani. Il tutto con il supporto della Regione e con la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate e la Fondazione Ticino Olona come partner, scesi in campo per «preservare il patrimonio culturale dato dalla persona, dall’arte e dal genio di Felice Musazzi», come ha chiarito il presidente della banca di credito cooperativo Roberto Scazzosi, e per portare avanti quel «ragionare globalmente e agire localmente intrinseco nei valori universali che Musazzi ha declinato partendo dalla vita di cortile e dell’arte di arrangiarsi», come ha aggiunto Salvatore Forte, presidente dell’ente filantropico.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 28 Aprile 2021
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