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Elezioni a Nerviano, Zancarli non si ricandida: «La politica è un servizio, la seguirò dall’esterno»

Paolo Zancarli, che alle amministrative di Nerviano del 2011 e del 2016 era risultato il candidato più votato, non si ricandiderà alle prossime elezioni

paolo zancarli nerviano

I cinque anni da sindaco di Massimo Cozzi sono ormai agli sgoccioli e Nerviano, come tutti gli altri comuni della zona coinvolti dalle prossime elezioni amministrative, aspetta di sapere quando tornerà alle urne e quali saranno i nomi che troverà sulla scheda elettorale. In attesa di sciogliere i dubbi, una certezza per la cittadina c’è già: tra i nomi in lista non ci sarà quello di Paolo Zancarli, che nel 2016 era stato il candidato consigliere più votato, bissando peraltro il risultato del 2011.

Consigliere Zancarli, la decisione di non candidarsi arriva dopo che due anni fa aveva già lasciato la Lega…
Da tempo ero in disaccordo rispetto alla linea politica della Lega a livello nazionale e due anni fa l’ho messo nero su bianco lasciando il partito e creando un gruppo apartitico con il quale sostenere in consiglio comunale il sindaco Massimo Cozzi pur mantenendo la distanza da un partito che a mio modo di vedere negli ultimi anni sta sbagliando parecchio.

Non ha pensato di correre alle prossime elezioni come Nerviano Più, il gruppo consiliare nato quando ha lasciato la Lega?
Quando ho preso la decisione di dare vita ad un nuovo gruppo consiliare l’obiettivo non era quello di costruire qualcosa per il futuro ma come dicevo quello di garantire una maggioranza stabile al sindaco Cozzi: a livello di politica locale, infatti, c’era una visione comune e condivisa che trovava la sua base nel programma elettorale. Tutte le tematiche a livello nazionale in quella fase sono state messe da parte, ma una volta finita la legislatura prenderò cinque anni di pausa dalla politica: tra cinque anni poi valuterò quale sarà la situazione e se ci saranno le condizioni per ripresentarmi.

Che effetto fa pensare di vivere la prossima campagna elettorale da spettatore e non più da protagonista?
Ho sempre visto la politica come una missione, un servizio che si dà agli altri, non come un’attività che deve sostituire il proprio lavoro. Non ne ho mai fatto una questione di carriera politica e per questo non penso che non prendere parte alla prossima campagna elettorale mi farà un effetto particolare: se ci sono le condizioni per stare nell’arena bene, se no bisogna farsene una ragione e farsi da parte e non rimanerci a tutti i costi. Continuerò comunque a seguire la politica anche senza un ruolo istituzionale.

Ormai il mandato da consigliere è quasi in scadenza, che bilancio traccia degli ultimi cinque anni?
Un bilancio sicuramente positivo: sono contento di quello che è stato fatto, anche perché secondo me è stato fatto tanto e rispetto al passato ho visto un netto cambio di passo sotto molti aspetti, soprattutto nel settore lavori pubblici. Certo, il programma elettorale non è stato portato a termine al 100% ma è una situazione fisiologica, nessuna amministrazione in cinque anni riesce a farlo: per completarlo servirà un altro mandato, ma qui la palla passa a chi deciderà di mettersi ancora in gioco.

Come vede la prossima tornata elettorale?
Il Covid sta sostanzialmente congelando la campagna elettorale e le decisioni dei vari gruppi, anche perché non è ancora chiaro quando si voterà. Per questo al momento vedo ancora una situazione molto statica, nessuno per ora ha scoperto le carte. Sono molto curioso di vedere chi si proporrà e con quali programmi, ma non penso ci saranno grosse sorprese.

Da dove dovrà ripartire chi amministrerà nei prossimi cinque anni?
Bisognerà lavorare nel segno della continuità e non della rottura. Penso soprattutto ai lavori pubblici e ad un’opera in particolare: il centro sportivo Re Cecconi. Ci sono poi delle scadenze che rendono alcune tappe obbligate: nel 2022 scade il contratto di servizio con Gesem ed è un tema chiave per l’amministrazione, che dovrà decidere se continuare ad appoggiarsi allo stesso gestore o rivedere i contratti di servizio in essere delegandogli magari solo alcuni servizi. Lo stesso discorso vale anche per Sercop: bisognerà capire quale futuro potrà avere la partecipata. Certamente uno dei primi temi che dovrà essere affrontato è poi quello del potenziamento della linea ferroviaria tra Rho e Gallarate che a Nerviano presuppone la realizzazione di una nuova fermata a Cantone.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 06 Febbraio 2021
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