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Consiglio comunale di Legnano, sul tavolo covid, commercio locale e case popolari

Tra i temi centrali del prossimo consiglio comunale di Legnano, oltre al bilancio, l'emergenza Covid, le morosità relative alle case popolari e le difficoltà del commercio locale

consiglio comunale legnano

Emergenza Covid e commercio ancora una volta al centro del dibattito politico a Legnano. Il sostegno alla rete commerciale locale e la situazione sanitaria saranno infatti tra i temi principali che sabato 28 novembre approderanno tra i banchi del consiglio comunale cittadino, chiamato a discutere sei interrogazioni e dodici mozioni in una seduta dove il piatto forte saranno i numeri del bilancio di previsione.

Dai Covid Hotel alle USCA, passando per la gestione delle risorse destinate all’emergenza e per la collaborazione con le onlus contro il disagio sociale causato dalla pandemia, dal centrodestra arriva una pioggia di richieste legate per la maggioranza sull’emergenza sanitaria. La lista Toia Sindaco accende i riflettori sui 293.779 euro destinati al finanziamento di interventi di sostegno di carattere economico e sociale ricevuti da Legnano, essendo il comune tra i dieci in Lombardia con il più alto numero di contagi: la civica vuole sapere come Palazzo Malinverni voglia investire i fondi, a quanto ammontino i fondi accantonati dal commissario prefettizio Cristiana Cirelli dai quali si è attinto per i buoni spesa e quali altre misure la coalizione che sostiene Radice intenda adottare. Sempre la lista che porta il nome dell’ex candidata del centrodestra, vorrebbe anche impegnare sindaco e giunta «ad attivare sul terrritorio un Covid Hotel garantendo un contributo minimo giornalieri agli ospiti legnanesi» previo bando.

La Lega, invece, chiede conto dell’evoluzione dei contatti con ATS e ASST per la gestione della pandemia preannunciati durante l’ultimo consiglio comunale, anche a fronte della ridotta presenza di un’unica unità speciale di continuità assistenziale sul territorio. Sempre in quest’ottica il Carroccio propone alla giunta anche di stipulare convenzioni con cooperative che si occupano di servizi infermieristici e socio-sanitari per l’assistenza domiciliare dei malati Covid. Tra le richieste anche la collaborazione con le associazioni non profit del territorio per fronteggiare le situazioni di disagio socio-economico causate dall’emergenza sanitaria, l’utilizzo dei totem per la divulgazione delle informazioni relative all’emergenza sanitaria (in linea con l’iniziativa lanciata dall’amministrazione una decina di giorni fa) e la revisione dei parametri economici per l’attribuzione dei buoni spesa in chiave meno rigida.

Fratelli d’Italia, invece, si concentra sulla didattica a distanza chiedendo l’erogazione di contributi ai ragazzi in età scolare per l’acquisto di tablet o comunque di dispositivi per seguire le lezioni da remoto, mozione che approderà però in consiglio nella forma di contributi da assegnare alle scuole per l’acquisto e la successiva distribuzione di questi dispositivi.

Ampio spazio anche alle difficoltà dei commercianti, che in pochi mesi hanno dovuto affrontare due lockdown, soprattutto per mano di Fratelli d’Italia, che chiede al sindaco Lorenzo Radice e ai suoi assessori di mettere a bilancio per il prossimo anno la riduzione della quota variabile della TARI e dei canoni per l’installazione di impianti pubblicitari per «le attività commerciali, artigianali, industriali e professionali che hanno subito fermi di attività a seguito dell’emergenza Covid-19 o cali di fatturato per oltre il 33% rispetto al 2018» e dei canoni per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche per commercianti ed ambulanti. Tre mozioni con un unico scopo: spingere la ripartenza delle attività commerciali, che «sicuramente anche nel corso del 2021, anche qualora la situazione epidemiologica, come ci si augura, dovesse migliorare, avrebbero uguali difficoltà a riprendersi».

Sulla gestione della scontistica per la tassa rifiuti, poi, pesano anche i dubbi della lista Toia Sindaco, che ritiene «modestissimo se non irrilevante» il taglio applicato per il 2020, mentre «sarebbe più corretto e di supporto fattivo scontare interamente i tre mesi di inattività in cui gli esercizi commerciali peraltro non hanno prodotto rifiuti». La civica, quindi, chiede conto all’amministrazione delle «motivazioni per cui viene applicato agli esercizi commerciali uno sconto così basso sulla TARI del 2020» e di eventuali «misure più favorevoli» allo studio di Palazzo Malinverni.

Il consiglio comunale dovrà poi affrontare la questione dell’attivazione dei progetti utili alla collettività (partiti nelle scorse settimane per nove percettori della misura di sostegno) e le perplessità sulle morosità relative alle case popolari e sulla relativa gestione da parte di Euro.PA sollevate dal Movimento dei Cittadini. Ancora grazie all’input di Fratelli d’Italia, infine, si parlerà della costituzione di un’unità cinofila per la Polizia Locale e della legge contro l’omotransfobia, mentre su iniziativa della lista Toia si parlerà di emergenza climatica e della pubblicità del servizio di asporto e consegna a domicilio del centro Pertini apparsa sul sito e sui canali social del comune.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 27 Novembre 2020
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