Istituto Bonvesin, tre contest per superare le distanze
La dirigente scolastica Elena Osnaghi: «la scuola non è solo didattica, ma anche imparare a relazionarsi»
Tre contest per gli studenti dell'Istituto Bonvesin de La Riva di Legnano perchè, «la scuola non è solo didattica, ma anche imparare a relazionarsi». Così, lunedì 20 aprile, la dirigente scolastica Elena Osnaghi ha presentato il nuovo progetto pensato dal corpo insegnanti per «superare questo periodo di emergenza sanitaria che ci costringe ad evitare ogni contatto fisico». Una parentesi, quella aperta a marzo che non si sa quando il mondo scolastico potrà chiudere riportando gli studenti tra le mura di una classe.
"Let's see the difference" è il primo contest realizzato per la "Giornata Mondiale sulla Consapevolezza dell'Autismo". In questo contesto, i ragazzi hanno inviato i loro commenti, video, foto, disegni, slogan, meme, poesie sull’argomento.
Altra iniziativa è stata #iosuonodacasabonvesin per la quale si sono incimentati in particolar modo i piccoli della primaria e i giovani studenti della prima e seconda media. E tra i numerosi elaborati emerge quello di Sofia che ha interpretato con la lingua dei segni un pezzo tratto dal Rigoletto. Il terzo contest, invece, è ancora in fase di elaborazione ed è stato denominato #iogiocodacasa. «I ragazzi si sono dimostrati espressivi ed estremamente spigliati – commenta Osnaghi -. È stato un mondo per evadere tutti insieme».
[pubblicita]La didattica online è in fase di perfezionamento anche se, come precisa Osnaghi, non potrà di certo sostituire la scuola, «ricordiamoci che nel periodo della pre adolescenza i giovani iniziano a scoprire il mondo fuori dal contesto famigliare, iniziano ad uscire e confrontarsi. La scuola in tutto questo gioca un ruolo fondamentale in quanto non è solo la trasmissioni di contenuti. È una sorta di palestra che aiuta gli studenti a capire come relazionarsi. E ora è come tutto bloccato». Questo periodo ha segnato non solo gli adulti, ma anche gli studenti: «Non ci rendiamo conto, ma pure loro ne usciranno cambiati. Alcuni di loro avranno subito un lutto, altri ancora avranno vissuto la malattia del loro genitore. Dovremo pensare anche a come affrontare il ritorno a scuola». Tra le numerose proposte prossime alla concretizzazione, Osnaghi, ha ricordato il «caffè digitale per incontrare i genitori. Due chiacchiere virtuali per tenerci aggiornati».






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