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Da giovedì 15 ottobre a Rho partirà la stagione termica 2026-2027

Viste le temperature miti, limiti orari fino al 31 ottobre

caloriferi riscaldamento

A partire da giovedì 15 ottobre inizia la stagione termica 2026/2027. Con apposita Ordinanza Sindacale, viste le temperature miti previste, è stato tuttavia stabilito che: dal 15 ottobre al 30 ottobre è possibile accendere gli impianti di riscaldamento solo per otto ore al giorno;  dal 31 ottobre sarà possibile l’accensione degli impianti per un massimo di 13 ore.

Dal momento che le temperature in questo periodo si assestano sopra la media stagionale, al fine di garantire un risparmio energetico e di ridurre le emissioni e gli inquinanti atmosferici, dal 15 ottobre al 30 ottobre l’accensione sarà consentita per un massimo di 8 ore al giorno, tra le ore 5.00 e le ore 23.00. Da sabato 31 ottobre e fino al termine della stagione termica, fissato al prossimo 15 aprile 2027 salvo nuove disposizioni, i riscaldamenti potranno essere accesi per un massimo di 13 ore al giorno, sempre tra le ore 5.00 e le ore 23.00.

La citata ordinanza sindacale indica per tutta la durata della stagione termica come temperatura massima consentita per gli edifici residenziali 19°C (+2°C di tolleranza), una temperatura ridotta di un grado rispetto ai 20°C previsti per legge. Per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e simili il limite rimane invariato a 18°C (+2°C di tolleranza). Sono esclusi da queste prescrizioni alcune particolari categorie di edifici, tra cui quelli adibiti a ospedali, cliniche o case di riposo, gli asili nido e anche le scuole dell’infanzia.

L’Ordinanza nasce in seguito alle scelte compiute negli ultimi anni. Il Comune di Rho è sensibile ai temi della sostenibilità ambientale, della tutela ambientale e ambientale e della qualità dell’aria. Il 18/12/2008 ha aderito al “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia- Europa”, promosso dalla Commissione Europea, che ha tra i suoi obiettivi la riduzione delle emissioni di gas serra sul territorio, l’aumento della resilienza e la preparazione agli impatti negativi del cambiamento climatico, oltre affrontare la povertà energetica come un’azione chiave per garantire una giusta transizione.

«Invito i rhodensi ad adottare comportamenti responsabili e buone pratiche – commenta il sindaco Andrea Orlandi – Con il contributo di ciascuno e tenendo conto dei cambiamenti del clima, potremo cercare di ridurre i consumi energetici a beneficio dell’ambiente, puntando anche a ottenere un risparmio nelle bollette. Gli impianti termici a uso civile rappresentano un’importante fonte di emissioni di inquinanti atmosferici e già da queste settimane si sono osservati superamenti del valore limite giornaliero del particolato atmosferico. Riducendo gli orari di accensione per due settimane, ci muoviamo in linea con quanto previsto dall’Accordo del Bacino Padano per il miglioramento della qualità dell’aria».

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Pubblicato il 14 Ottobre 2026
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