La Meccanica lascia Nerviano, la Lega: “Manca visione strategica, ora un altro spazio vuoto”
Pioggia di critiche dalla Lega: "Quando una realtà importante decide di andarsene in un comune limitrofo, un'amministrazione seria dovrebbe porsi delle domande"
Ancora bagarre tra maggioranza e opposizione a Nerviano dopo la decisione de La Meccanica di lasciare la sede di via Battisti per trasferirsi a Canegrate, maturata dopo la proposta di un ulteriore affidamento “ponte” di sei mesi. Se nei giorni scorsi era stato il PD a chiedere risposte a Piazza Manzoni, invitando la giunta ad «assumersi la responsabilità delle proprie scelte e delle proprie mancate scelte», ora è la Lega a rincarare la dose, respingendo al mittente la puntualizzazioni arrivate nei giorni scorsi dall’amministrazione comunale.
«Ascoltando le parole della maggioranza, sembra che tutto sia stato perfetto, che il Comune abbia agito in modo impeccabile e che la colpa del trasferimento a Canegrate sia interamente da imputare a scelte imprenditoriali autonome o a imprevisti burocratici – è la critica del Carroccio -. Come Lega Nerviano, riteniamo questa narrazione del tutto parziale e fuorviante. Quando una realtà importante decide di andarsene in un comune limitrofo, un’amministrazione seria dovrebbe porsi delle domande. Invece, da chi oggi governa Nerviano non arriva mai una parola di autocritica, preferendo l’autoassoluzione sistematica nel mondo virtuale pur di non ammettere la realtà. I fatti concreti smentiscono la propaganda di chi oggi governa il nostro paese».
«L’amministrazione si giustifica dicendo che il bando è partito a ottobre 2025 per una scadenza a febbraio 2026 – aggiungono dalla Lega -. Ma pubblicare un bando commerciale a ridosso della scadenza di una concessione durata ben dodici anni significa gettare un’azienda e i suoi lavoratori nell’estrema incertezza, provocando la fuga di personale qualificato e l’aggravio di costi. Il bando andava pianificato e pubblicato con il dovuto anticipo, garantendo il tempo fisiologico per permettere di partecipare, programmare e investire. Per rimediare a questo ritardo, era stato concesso un comodato d’uso gratuito di sei mesi, che doveva servire come “ponte” proprio per avere il tempo di fare un nuovo bando. Quel bando, però, non è mai stato fatto! Si è preferito invece procedere, lo scorso 24 settembre, con un ulteriore atto di indirizzo per altri sei mesi, prolungando lo stallo e lasciando l’intera situazione senza alcuna certezza per il futuro».
«Questo rallentamento incomprensibile mostra come ci si prenda un tempo spropositato solo per redigere un testo che, a parte l’aggiunta di una “componente sociale”, ricalca sostanzialmente la struttura del precedente – proseguono dal Carroccio -. Questo stallo prolungato non fa che confermare una preoccupante mancanza di incisività e di visione strategica nella gestione dei tempi e dei beni pubblici. Eppure, anche davanti a questi tempi biblici, per chi governa sembra sempre che tutto vada nel migliore dei modi».
Il nodo, però, per la Lega rimane il futuro dell’immobile. «La nota più dolente, che viaggia di pari passo con il rifiuto categorico di ammettere le proprie responsabilità, riguarda il destino dell’immobile – concludono dal Carroccio -. Qual è il futuro di quella struttura? Oggi c’è un silenzio assordante. Questa giunta ha completamente ignorato lo spirito delle diverse interpellanze che, come Lega, abbiamo presentato nel tempo, nate proprio per stimolare una programmazione seria per l’area, che sapesse coniugare lo sviluppo di questo importante punto di aggregazione con il rispetto della vivibilità locale. Non avendo voluto gestire questa partita a tempo debito, le scelte politiche di chi governa hanno finito per spingere l’attività a sganciarsi da Nerviano. La realtà è sotto gli occhi di tutti i nervianesi: la propaganda virtuale si scontra con un territorio che perde i suoi pezzi. Mentre sui social si dipinge un paese ideale, Nerviano si ritrova oggi con un altro spazio vuoto, silenzioso e abbandonato».










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