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La Meccanica lascia Nerviano, la sindaca: “Scelta imprenditoriale, il Comune non ha mai latitato”

Per la sindaca «è stata un'assoluta sorpresa ricevere una comunicazione che ci informava della nuova collocazione dell'attività in un altro comune»

Consiglio Comunale di Nerviano - La giunta del sindaco Daniela Colombo

Ieri, venerdì 9 ottobre, La Meccanica ha festeggiato il suo 12° compleanno nella sede “storica” di via Cesare Battisti a Nerviano, ultimo atto prima della riapertura, dal 15 ottobre, nei nuovi locali di Canegrate. Un “addio” che ha fatto discutere in paese, rispetto al quale, dopo le prese di posizione del gestore e dell’opposizione, è l’amministrazione comunale a voler mettere i puntini sulle i.

La Meccanica dice “no” ad un altro affidamento temporaneo. E lascia Nerviano dopo 12 anni

In primis ricostruendo l’iter che ha portato fino a qui. «La scadenza del contratto di locazione era il 3 febbraio 2026 – ha spiegato la sindaca, Daniela Colombo, in un video pubblicato sui social -. Ad ottobre 2025, ormai un anno fa, gli uffici hanno avviato l’iter per poter procedere all’emissione di una nuova gara e di un nuovo bando per la gestione in locazione dei locali nei quali è presente La Meccanica. A gennaio l’ente è stato costretto ad escludere il gestore uscente dalla gara per dei vizi che non potevano essere in nessun modo sottaciuti, e l’unico partecipante è stato escluso formalmente. Questo, per l’amministrazione ha significato ripartire da zero e riavviare una seconda volta l’iter, che richiede tempo e molte energie».

«L’amministrazione comunale aveva tutto l’interesse e la volontà di mantenere alta l’attenzione sull’immobile, garantire continuità all’attività soprattutto tutelare i lavoratori e le lavoratrici, dando continuità assoluto all’attività strategica, importante e di socializzazione che quella struttura rappresenta – ha aggiunto Colombo -. Si è quindi deciso di avviare una nuova manifestazione di interesse ad evidenza pubblica per l’assegnazione di quei locali attraverso un comodato d’uso gratuito, alla quale hanno partecipato il gestore uscentee una nuova società. A marzo la gara si è conclusa, sono state avviate le procedure di verifica dei due candidati e il gestore uscente è risultato assegnatario: dalle verifiche ex post previste dalla normativa, però, è emersa una nuova situazione di esclusione, quindi per la seconda volta l’ente ha dovuto interrompere la procedura e avviare un’alternativa. Il secondo partecipante è subentrato come gestore ad interim per sei mesi con un contratto di comodato gratuito, avvalendosi del personale del precedente gestore».

Quadro a partire dal quale la prima cittadina respinge al mittente le accuse di inerzia di Piazza Manzoni. «Sostenere che in questi mesi l’amministrazione comunale è stata latitante, non ha dato informazioni e ha avuto un ruolo passivo è totalmente falso – è la presa di posizione della sindaca -: lo dimostrano gli atti e la ricostruzione dei fatti. L’amministrazione comunale ha sempre voluto mantenere attiva la struttura e salvaguardare i posti di lavoro, e questa volontà è sempre stata espressa anche ai gestori in maniera assolutamente trasparente. In questi ultimi mesi io e l’assessore Minoja abbiamo in più occasione incontrato i gestori: l’intento è sempre stato quello di mantenere l’attività aperta, garantire i posti di lavoro e valorizzare quanto più possibile l’ex Meccanica. Per noi è stata un’assoluta sorpresa ricevere una comunicazione che ci informava della nuova collocazione dell’attività in un altro comune».

«Nella loro comunicazione i gestori dichiarano di voler intraprendere una nuova esperienza che per loro rappresenta un’opportunità: chi decide senza alcun preavviso di cambiare strada per perseguire opportunità ritenute economicamente più vantaggiose compie una scelta legittima, ma squisitamente imprenditoriale. È una scelta però che mal si concilia con il tentativo di scaricare sull’amministrazione responsabilità che gli atti, i fatti e il percorso seguito in questi mesi smentiscono in modo inequivocabile. Poi ci sono i lavoratori coinvolti da questa scelta imprenditoriale, che hanno già espresso preoccupazione per il loro futuro: se ci saranno ricadute, l’amministrazione comunale non si girerà dall’altra parte. È chiaro che l’amministrazione non ha competenze dirette nelle scelte occupazionali della società, ma quello che posso confermare fin da ora è la nostra disponibilità ad ascoltare le persone coinvolte ed eventualmente ad attivare ogni interlocuzione istituzionale che possa favorire e garantire percorsi di tutela e continuità lavorativa».

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 10 Ottobre 2026
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