“L’intelligenza artificiale che lavora al fianco delle PMI italiane”
BAIT Service sviluppa agenti di intelligenza artificiale pensati per affiancare le persone nel lavoro quotidiano. Una soluzione che ottimizza i processi e valorizza le competenze umane
Per molte piccole e medie imprese italiane la sfida più grande non è la tecnologia, ma il tempo e le competenze. Trovare figure qualificate, gestire il ricambio generazionale e far fronte ai picchi di lavoro senza appesantire la struttura sono sfide comuni a molte aziende, alle quali il mercato del lavoro fatica ancora a dare una risposta.
È da questa riflessione che nasce bAIt Agent, il nuovo progetto di BAIT Service, realtà ICT con esperienza pluriennale, headquarter a Cerro Maggiore, un polo tecnologico a Lamezia Terme e un presidio strategico a Roma.
L’obiettivo è portare nelle PMI agenti di intelligenza artificiale che funzionano come colleghi digitali, capaci di occuparsi di concreta operatività, dalla contabilità all’assistenza, fino alle attività più ripetitive. Un approccio pensato per semplificare il lavoro quotidiano, ottimizzare i tempi e lasciare alle persone i lavori che richiedono esperienza, competenze e capacità decisionale e relazionale.
«Non parliamo di un software in più da imparare a usare», spiega Roberto Birocchi, CEO di BAIT Service. «Parliamo di inserire una figura operativa digitale nel flusso aziendale. Un agente capace di gestire processi ripetuti, riducendo i tempi di esecuzione e permettendo alle persone di concentrarsi su ciò che genera davvero valore. È un’esigenza che abbiamo raccolto confrontandoci ogni giorno con le imprese: la tecnologia deve restituire tempo, non toglierlo.»
Uno degli elementi distintivi di bAIt Agent è la sua indipendenza dai sistemi gestionali. L’agente opera sopra i software presenti in azienda, non dentro di essi, dialogando con il gestionale e gli strumenti già in uso. In questo modo le aziende possono continuare a utilizzare l’infrastruttura esistente, valorizzando gli investimenti già effettuati e mantenendo la libertà di evolvere i propri sistemi nel tempo.
«Siamo circondati dalla complessità e le aziende hanno bisogno di strumenti semplici da adottare, capaci di adattarsi alla loro organizzazione, non il contrario», prosegue Birocchi. «bAIt Agent si inserisce con naturalezza nei flussi di lavoro già esistenti con l’obiettivo di crescere insieme all’azienda, accompagnandone l’evoluzione nel tempo.»
Alla base del progetto c’è inoltre un principio imprescindibile: i dati restano sempre di proprietà dell’azienda e sotto il suo pieno controllo. In un contesto in cui le informazioni rappresentano uno degli asset più strategici e importanti per le organizzazioni, sicurezza, riservatezza e governance sono requisiti essenziali.
«La fiducia è la precondizione di tutto», sottolinea Giuseppe Anastasio, CFO di BAIT Service. «Le imprese ci affidano informazioni sensibili e il nostro modello è costruito perché quei dati rimangano sempre sotto il controllo del cliente, con la sicurezza e la riservatezza che un’azienda certificata ISO 27001 e ISO 9001 è chiamata a garantire. L’intelligenza artificiale, da sola, non basta: servono un metodo, responsabilità e una governance chiara delle informazioni.»
In un dibattito spesso polarizzato tra entusiasmo e timore, BAIT Service sceglie un approccio pragmatico: l’intelligenza artificiale come strumento al servizio delle persone, con la supervisione umana sempre presente. Gli agenti propongono, elaborano e automatizzano, mentre supervisione, controllo ed esperienza restano nelle mani di chi lavora. Un approccio che permette alle imprese di innovare mantenendo il pieno controllo dei propri processi.
Dietro bAIt Agent c’è la storia di BAIT Service, una realtà che in oltre vent’anni di attività ha ampliato progressivamente le proprie competenze, dalla system integration alla cybersecurity, dalle infrastrutture allo sviluppo software. Il nuovo progetto rappresenta il passo successivo di questo percorso e apre una nuova fase dedicata agli agenti intelligenti e ai servizi evoluti per le imprese. Una crescita costruita investendo sul talento dei giovani, sulla formazione continua e sulla collaborazione con il mondo della ricerca, elementi che continuano ad accompagnare l’evoluzione dell’azienda.
«Vogliamo dimostrare che l’innovazione può nascere da una PMI italiana e diventare uno strumento concreto per altre PMI italiane», conclude Roberto Birocchi. «bAIt Agent nasce dall’esperienza maturata sul campo e dal confronto quotidiano con le aziende. È una soluzione progettata da chi conosce da vicino le esigenze del tessuto imprenditoriale italiano e desidera accompagnarlo nella sua evoluzione, con strumenti semplici da adottare e capaci di generare valore fin da subito.»
BAIt Agent guarda al futuro con una visione chiara, mettendo l’intelligenza artificiale al servizio delle persone e della competitività delle aziende. Perché ogni innovazione continua a crescere insieme a chi la sceglie e la utilizza ogni giorno.






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