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Al San Francesco Medical Group di Parabiago la risonanza magnetica aperta supportata dall’IA

Il neurochirurgo Giovanni Maria Licastro illustra le tecnologie del San Francesco Medical Group di Parabiago: dalla risonanza aperta supportata dall’intelligenza artificiale alla diagnosi e ai trattamenti contro il dolore

Una risonanza magnetica aperta supportata dall’intelligenza artificiale, immagini disponibili in tempo reale negli studi medici e tecnologie che permettono di passare dalla diagnosi alla valutazione del trattamento più indicato. È il percorso illustrato dal neurochirurgo Giovanni Maria Licastro all’interno del San Francesco Medical Group di Parabiago, dove diagnostica per immagini e trattamento del dolore convivono nella stessa struttura. Il Neurochirurgo ci ha accolto insieme all’amministratore dott. Alessandro Arpano.

Una risonanza aperta supportata dall’intelligenza artificiale

Il percorso comincia dalla risonanza magnetica aperta. Il design a C lascia liberi i lati, caratteristica pensata per rendere l’esame più tollerabile anche per chi soffre gli spazi chiusi. Il sistema utilizza inoltre algoritmi di intelligenza artificiale nell’acquisizione e nell’elaborazione delle immagini.  L’IA interviene nella ricostruzione delle immagini per ridurre il rumore e migliorarne la definizione.

«La prima cosa che vediamo è che si tratta di una risonanza magnetica aperta, quindi addio paura: i pazienti che soffrono di claustrofobia possono fare l’esame con maggiore tranquillità. Il secondo vantaggio è che questa risonanza è assistita dall’intelligenza artificiale», spiega Licastro, che tiene però a chiarire un punto: l’intelligenza artificiale è uno strumento a supporto del medico, non il suo sostituto.

«Dobbiamo chiarirlo subito: l’intelligenza artificiale non sostituisce l’uomo, ma interviene sull’algoritmo delle immagini rendendole più nitide e consentendo di individuare con maggiore precisione anche alterazioni a carico delle articolazioni».

Dalla risonanza allo studio medico

Uno degli aspetti su cui Licastro pone l’accento è la possibilità di condividere immediatamente le immagini all’interno della struttura. Le workstation sono collegate in rete e consentono ai medici di consultare gli esami effettuati: «La particolarità di questo centro è che ogni computer è collegato in rete e quindi ha la possibilità di visualizzare in tempo reale tutte le immagini della risonanza. Significa che un paziente effettua la risonanza magnetica e il medico può subito visualizzarla ed eventualmente procedere alle terapie infiltrative».

È in questa continuità tra diagnostica e valutazione terapeutica che si inserisce l’attività di Licastro. Il neurochirurgo sottolinea come il primo passaggio resti sempre l’inquadramento della causa del dolore: la sua attività ospedaliera, spiega anche nella propria presentazione professionale, gli permette di effettuare una diagnosi differenziale e, nei casi complessi, di confrontarsi con specialisti di altre discipline; quando necessario resta naturalmente possibile il ricorso alla chirurgia.

Dalla diagnosi ai trattamenti

Accanto alla diagnostica, il centro propone diversi percorsi per il trattamento del dolore, valutati sulla base delle condizioni del singolo paziente. Tra questi c’è l’ozonoterapia ecoguidata, che utilizza l’ecografo per guidare le infiltrazioni nella zona da trattare. «In questo studio facciamo in particolare ozonoterapia e per eseguire le infiltrazioni ci serviamo degli ecografi».

Anche per le infiltrazioni il centro punta sull’innovazione tecnologica, lavorando alla possibilità di fondere le immagini ecografiche con quelle della risonanza magnetica, con l’obiettivo di guidare i trattamenti con sempre maggiore precisione.

L’attività comprende inoltre trattamenti rivolti al dolore cronico, tra cui la Scrambler Therapy, una metodica non invasiva che utilizza elettrodi adesivi applicati sulla pelle per trasmettere stimoli elettrici e modulare la percezione del dolore. Viene proposta anche per alcune forme di dolore neuropatico, come quello che può persistere dopo il Fuoco di Sant’Antonio. Il centro offre inoltre la Grande AutoEmoInfusione (GAEI) con ossigeno-ozono e la terapia endovenosa con glutatione.

Alla base resta la valutazione specialistica, necessaria per individuare l’origine del problema e stabilire il percorso più appropriato.

Il filo conduttore è dunque quello di mettere la tecnologia al servizio del medico e del paziente: dall’intelligenza artificiale applicata alle immagini della risonanza alla condivisione immediata degli esami, fino all’ecografia utilizzata per guidare i trattamenti. «L’intelligenza artificiale non sostituisce l’uomo», ribadisce Licastro: il valore delle nuove tecnologie sta nella possibilità di offrire al professionista strumenti sempre più precisi per arrivare alla diagnosi e scegliere il percorso terapeutico.

Per maggiori info consultare il sito internet

Indirizzo – via Fratelli Rosselli, 13

20015 Parabiago (MI)

Tel – 393514134321

email – sfrancescomg@gmail.com

 

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 15 Ottobre 2026
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