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Sorpresa nel Parco Valle del Ticino: fotografato per la prima volta lo sciacallo dorato

È il Parco Valle del Ticino a comunicare che un esemplare adulto di Canis aureus è stato immortalato per la prima volta nel cuore della riserva naturale: "la specie d'origine balcanica rappresenta un prezioso indicatore della salute degli habitat locali"

sciacallo dorato parco ticino

La fauna del Parco Lombardo della Valle del Ticino si arricchisce di una presenza del tutto inedita. Per la prima volta è stata infatti confermata la segnalazione ufficiale di un esemplare adulto di sciacallo dorato (Canis aureus) all’interno dell’area protetta. La presenza dell’animale, una specie di origine balcanica in costante espansione in Europa e già rilevata in varie zone del Nord Italia, è stata immortalata nel cuore della riserva dagli scatti del fotografo Mario Pisoni.

Una specie versatile tra lupo e volpe

Lo sciacallo dorato è un carnivoro dalle spiccate capacità di adattamento che trova il suo habitat naturale in diversi Contest ambientali. Definito dal punto di vista ecologico come un animale “generalista”, svolge una funzione preziosa per l’equilibrio dei boschi agendo come un vero e proprio spazzino naturale. La sua alimentazione varia dai piccoli mammiferi alle carcasse di animali, fino ai frutti. Con abitudini prevalentemente crepuscolari, si muove soprattutto all’imbrunire, vive in piccoli nuclei familiari e non crea problemi agli allevamenti o al bestiame domestico.

Equilibri naturali e competizione sul territorio

Per dimensioni e caratteristiche fisiche si colloca in una posizione intermedia tra il lupo e la volpe. Proprio con il lupo la convivenza non è semplice: le due specie tendono infatti a competere per il controllo del territorio, motivo per cui lo sciacallo dorato tende a colonizzare e a prosperare nelle zone in cui la presenza del lupo risulta più rara o assente. Pur mantenendo un’indole schiva, tollera senza difficoltà la vicinanza dell’uomo e dei paesaggi antropizzati.

L’importanza per l’ecosistema locale

«Un nuovo tassello si aggiunge al grande mosaico faunistico del Parco del Ticino – il commento di Francesca Monno, consigliere del Parco del Ticino –. Un promemoria vivente di come la natura sappia ancora sorprenderci, e di quanto sia fondamentale proteggere l’equilibrio dei suoi fragili ecosistemi».

La comparsa della specie viene accolta dagli esperti come una conferma dello stato di salute dei boschi e delle riserve lungo la valle. «Lo Sciacallo dorato, come ogni nuova presenza faunistica nel Parco – la dichiarazione del Direttore del Parco del Ticino, Claudio De Paola – è da valutare quale indicatore di buona funzionalità degli habitat. Inoltre questa specie contribuisce ai processi di controllo delle popolazioni di micromammiferi e alla rimozione di carcasse e presenta comportamenti ecologici affini a quelli della volpe. I nostri tecnici e i nostri Guardiaparco, che ringrazio per il costante impegno nel monitoraggio faunistico, includeranno questa nuova specie nelle loro attenta osservazione sul campo».

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Pubblicato il 25 Settembre 2026
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