Arriva la seconda proroga allo stop ai diesel Euro 5 in Lombardia: se ne riparla nel 2027
La bozza del decreto sposta di un anno le limitazioni previste dal 1° ottobre. È il secondo rinvio dopo quello dell'estate 2025, che aveva già ridotto il blocco ai soli comuni sopra i 100mila abitanti
Slitta di un altro anno, dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027, l’entrata in vigore delle limitazioni strutturali alla circolazione delle auto e dei veicoli commerciali diesel Euro 5 in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Lo prevede la bozza del decreto legge con misure urgenti per la continuità della circolazione nel settore dei trasporti, all’esame del Consiglio dei ministri oggi, giovedì 24 settembre.
Si tratta del secondo rinvio in dodici mesi. Il blocco era stato introdotto dal decreto legge 121 del 12 settembre 2023, con cui il governo aveva risposto alle condanne della Corte di giustizia europea sulla qualità dell’aria nel bacino padano. In origine sarebbe dovuto scattare il 1° ottobre 2025 in tutti i comuni con più di 30mila abitanti. Nell’estate 2025 un emendamento al decreto Infrastrutture lo aveva spostato al 1° ottobre 2026, alzando la soglia a 100mila abitanti. In Lombardia i comuni direttamente interessati erano così scesi da 68 a quattro: Milano, Brescia, Bergamo e Monza. Varese e gli altri comuni della provincia erano già esclusi dall’obbligo, ma il divieto avrebbe riguardato anche chi arriva in quelle città da fuori.
Il provvedimento interviene sul decreto del 2023 e sostituisce il termine del 1° ottobre 2026 con quello del 1° ottobre 2027. La proroga riguarda le autovetture e i veicoli commerciali delle categorie N1, N2 e N3 alimentati a diesel e classificati Euro 5.
La relazione tecnica spiega che la modifica serve a riconoscere alle Regioni “una maggiore flessibilità nella definizione degli strumenti di pianificazione ambientale”, fermo restando l’obiettivo di raggiungere i livelli di riduzione delle emissioni previsti dalla normativa nazionale ed europea. L’urgenza viene motivata con la necessità di evitare, a partire dal 1° ottobre 2026, “rilevanti ripercussioni sulla mobilità dei cittadini, sulla continuità dei servizi di trasporto e sul sistema economico e produttivo delle aree interessate”, lasciando alle Regioni il tempo di completare le misure per la qualità dell’aria.
Perché riguarda soprattutto la Lombardia
Delle quattro regioni coinvolte, la Lombardia era l’unica pronta ad applicare il divieto dalla prossima settimana. Piemonte ed Emilia-Romagna avevano già sostituito lo stop con misure compensative, mentre il Veneto aveva approvato una legge regionale per rinviarlo al 2027. In Lombardia, invece, dal 1° ottobre le auto diesel Euro 5 non avrebbero potuto circolare nei quattro capoluoghi sopra i 100mila abitanti dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 19.30, salvo adesione al sistema MoVe-In. Secondo i dati del Pra, in regione le vetture interessate sono 443.344, circa il 7% del parco circolante.
Il rinvio diventerà effettivo solo con l’approvazione definitiva del decreto in Consiglio dei ministri e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
La Lega festeggia
“Grazie alla determinazione del ministro Matteo Salvini – dichiara il consigliere varesino Emanuele Monti – oggi il Consiglio dei ministri ha approvato il rinvio di un anno del blocco della circolazione per le auto diesel Euro 5, previsto a partire dal 1° ottobre 2026 per le città con oltre 100.000 abitanti. Si tratta di una promessa mantenuta dalla Lega e di una grande vittoria di Salvini, che salva così 443.000 auto nella sola Lombardia dai folli vincoli imposti dall’Unione Europea”.






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