Minorenne straniero solo in Italia, arriva a Legnano e bussa alla porta del Commissariato
Una storia tra le tante che riporta l'attenzione sul tema migrazione. Migliorata l'accoglienza di minori non accompagnati sul territorio
Un giovanissimo di 17 anni, di origine egiziana, ha raggiunto Legnano e si è presentato all’entrata del Commissariato della Polizia di Stato di via Gilardelli per chiedere aiuto. Così sono scattate le procedure previste per la tutela dei minori stranieri non accompagnati. Identificato dagli agenti, il ragazzo è stato preso in carico e accompagnato in una struttura protetta dove potrà anche pernottare e avviare percorsi di integrazione. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire alcuni dei suoi precedenti spostamenti in Italia. Il giovane era infatti già stato identificato ad Ancona e a Falconara Marittima, prima di arrivare a Legnano e rivolgersi alla Polizia.
Una storia tra le tante che riporta l’attenzione sul tema migrazione e in questo caso di minorenni che affrontano viaggi della speranza in cerca di situazioni sicure e stabili in cui poter crescere. Percorsi insidiosi perchè sono costellati di ostacoli e il rischio di finire in “compagnie” sbagliate è alto.
Nel 2023 l’emergenza, oggi una rete più strutturata
L’episodio accaduto in questi giorni riporta al 2023, quando a Legnano si registrò una vera e propria emergenza legata all’arrivo di numerosi minori stranieri non accompagnati, ai quali il territorio, a differenza di oggi, faticava a dare risposte. Un quadro profondamente cambiato, a confermarlo l’assessore Brambilla. «La situazione non è più quella del 2023 – spiega –. Alcuni progetti sono stati interrotti proprio perché, a un certo punto, l’emergenza legata all’arrivo dei minori è diminuita così come era arrivata. L’attenzione resta sempre alta, ma effettivamente oggi gli arrivi di minori sono davvero pochi. Tant’è che anche il Commissariato parla al massimo di un minorenne al mese, un andamento che risulta in linea con quello registrato a Milano».
Per un minorenne arrivato in Italia senza genitori o altri adulti legalmente responsabili, rivolgersi alle forze dell’ordine è comunque una delle modalità attraverso cui può essere attivato il sistema di tutela e accoglienza. Una volta accertata la condizione di minore straniero non accompagnato, vengono infatti avviate le procedure per la presa in carico e l’inserimento in una struttura adeguata.
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Che cosa è successo ai tre ragazzi arrivati nel 2023
Nel 2023 tre giovani tunisini di 17 anni vennero trovati dalla Polizia di Stato mentre dormivano a terra al parco Castello di Legnano. Erano arrivati in Sicilia pochi giorni prima, dopo aver lasciato la Tunisia, e avevano raggiunto Legnano senza denaro e senza un posto dove trascorrere la notte. Uno di loro era stato anche derubato degli occhiali da vista. Il loro caso fu emblematico in quanto fece emergere le difficoltà nel reperire nell’immediato strutture disponibili per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. A distanza di tre anni, i percorsi dei tre ragazzi hanno avuto esiti molto diversi. Uno di loro si trova oggi in Francia, dove lavora come imbianchino, mentre un altro sta proseguendo il proprio percorso sul territorio. Purtroppo il terzo ha iniziato a commettere reati nonostante le opportunità che gli erano state offerte.
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