Cerro Maggiore ponte tra due culture per i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone
Il paese ha ospitato la sesta edizione di "L'Amicizia continua", che quest'anno ha celebrato il 160° anniversario della firma del Trattato di amicizia e commercio
Cerro Maggiore è tornato ancora una volta a fare da ponte tra due culture con la sesta edizione di “L’Amicizia continua”, che ha celebrato le relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone 160 anni dopo la firma del Trattato di amicizia e commercio dell 25 agosto 1866.
La manifestazione, presentata dalla presidente del Rotary Castellanza Ornella Ferrario e aperta dal saluto del vicesindaco di Cerro Maggiore Alessandro Provini, ha visto la partecipazione di diversi esponenti delle istituzioni regionali e provinciali e rappresentanti della comunità giapponese, tra cui il console generale del Giappone Hiromitsu Wada e il presidente della Camera di Commercio e dell’Industria Giapponese in Italia Tomohiro Hamada.

Attraverso musica, danza, arti marziali, tradizioni culturali e gastronomia, l’evento ha creato uno spazio nel quale la cultura italiana e quella giapponese hanno potuto incontrarsi e dialogare e ha rappresentato un momento per sottolineare l’importanza di continuare a promuovere, anche a partire da una piccola realtà locale, gli scambi culturali e l’amicizia tra Italia e Giappone. A dare il via al pomeriggio di festa è stato uno spettacolo dedicato ai bambini, seguito dalla presentazione di alcune tradizioni giapponesi, tra cui i costumi tradizionali, come il kimono, e il kagami biraki, la tradizionale cerimonia giapponese di apertura della botte del sake.
Ospite speciale dell’edizione 2026 della manifestazione è stata Tashiro Kyokumi, rinomata musicista di biwa, uno degli strumenti tradizionali giapponesi. «È per me un vero onore aver avuto l’opportunità di suonare il biwa giapponese in questo anno così significativo, che celebra il 160° anniversario del Trattato di amicizia e commercio tra Italia e Giappone – è stato il suo messaggio, insieme ai ringraziamenti al pubblico e all’apprezzamento per l’attenzione alla musica locale e alla cultura giapponese -. Sono molto felice di poter continuare a suonare il Chikuzen Biwa che ho ereditato da mia nonna materna. Il biwa è allo stesso tempo uno strumento musicale e una particolare forma di espressione attraverso la quale si raccontano storie».
Sul palco si sono esibiti numerosi gruppi e artisti attivi sul territorio: la soprano Maura Verga, il Corpo Musicale Cittadino di Cerro Maggiore, Kotoji Daiko, che ha presentato una tradizionale esibizione di taiko, i tamburi giapponesi, la Compagnia Teatrale Instabile, che ha coinvolto il pubblico con il Bon Odori, De Nittis Kung Fu TCMAA, che ha presentato la danza del drago e del leone, Fidoshin Karate e Mood Movement And Dance Studio. Hanno partecipato anche i tamburini di Sant’Erasmo, insieme al gran priore Diego Navarra, il gran maestro del Collegio dei Capitani e delle Contrade Alessandro Airoldi e il suo vice Jody Testa.

Durante l’evento, anche gli studenti di GB Giappone, che studiano la lingua giapponese, hanno presentato un messaggio speciale dedicato al 160° anniversario. Gli otto partecipanti – Giulia Calabria, Giacomo Sala, Gianluca Moretti, Massimiliano Cavallo, Tommaso Rappazzo, Antonella Trinceri, Chiara Caiazzo e Francesco Ciriola – hanno scelto la parola「大丈夫」, ovvero Daijōbu, molto utilizzata nella vita quotidiana giapponese, che può significare “va tutto bene”, “non c’è problema” oppure semplicemente “va bene”. A concludere l’evento è stato il tradizionale ballo giapponese del Bon Odori, durante il quale bambini e adulti formano un grande cerchio e ballano insieme, fianco a fianco.
«Desidero esprimere immensa gratitudine per il patrocinio concessomi dall’Assessorato alla Cultura di Regione Lombardia, tramite l’assessore alla Cultura Francesca Caruso, alla quale va il mio personale ringraziamento, per il sostegno a questa manifestazione culurale tra due Nazioni e culture – sottolinea la promotrice Yoko Takada -. Ringrazio inoltre la consigliera regionale Silvia Scurati, presente alla manifestazione, che ha portato i saluti del consiglio regionale. Il patrocinio e la presenza istituzionale a così alti livelli mi onorano profondamente e rappresentano per me un grande motivo di orgoglio, come persona che ogni anno si impegna a organizzare e realizzare questo evento. Questo sostegno e questa importante presenza mi incoraggiano a continuare il percorso intrapreso e a guardare già con entusiasmo alla prossima edizione del 2027».














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