Folgore Legnano, una ripartenza con mister Caon e direttore Asmini
Anche Loris Boni sempre vicino alla societa’ che si presenta fortemente motivata per il campionato di Prima categoria
Al Poli Hotel si è presentata la Folgore Legnano con ospite d’onore Loris Boni e in platea un grande direttore sportivo come Salvatore Asmini, che sta dando una mano ai grigiorossi ed entrerà nel Club ed Alberto Toia uno dei fondatori della Folgore. Il presidente Maurizio Ferrario: “rispetto di tutti, paura di nessuno per andare a vincere sempre. Partiamo per vincere, viaggiamo sempre con umiltà che ci contraddistingue per raggiungere i risultati. Siamo 10 anni in Prima Categoria e che lottiamo contro delle corazzate. Cerchiamo di fare sempre del nostro meglio”.
Ospite, come dicevamo, Loris Boni, che il presidente Ferrario ha ricordato esempio di umiltà e della voglia di arrivare. Il direttore Paolo Ferrario ha poi illustrato la nuova squadra: “Ringraziamo tutti i dirigenti che lavorano per la Folgore, abbiamo cercato di allestire una rosa competitiva e poi lo dirà il campo. Preso un allenatore bravissimo come Caon. L’ambizione è di fare un bel campionato. Strada facendo vedremo dove possiamo arrivare. Asmini è qui alla Folgore perché entrerà a far parte della nostra famiglia: ci darà una grossa mano”.
È toccato poi a Loris Boni fare un saluto: “Vedo un bel gruppo, è chiaro che sarà poi il campo a dire la sua. Sono convinto che la Folgore possa giocarsela alla pari con tutti. Alla fine si parte e si cerca di dare il meglio di se stessi. Vado in Norvegia da 20 anni, alleno dei giovani e questa nazione con umiltà, dedizione e serietà è arrivata al Mondiale. Hanno una grande volontà, noi abbiamo perso degli anni e non siamo andati ai mondiali. Ai ragazzi della Folgore auguro perciò di fare del meglio in questo campionato”.
Parola infine al nuovo mister Caon: “Quando ho parlato con il direttore Paolo Ferrario non ho pensato al mercato, mi sono sentito a casa e la distanza da Varese è passata in secondo piano. Non c’è come sentirsi a casa per dare il massimo. Vorrei essere un giocatore della Folgore per i valori che ho sentito dal Presidente stasera. Per me è un orgoglio essere qui e coltivare i valori che mi hanno insegnato a casa. Nello staff ci sarà anche mio fratello. Con questi valori faremo tanta strada”.
Infine ma non da ultimo il direttore Asmini: “Ho conosciuto la famiglia Ferrario tramite un vicino di casa. Ho conosciuto e ho parlato con Paolo, una persona che sa di calcio, che non va sopra le righe. Subito ho avuto una sensazione positiva: ho accettato con entusiasmo dopo aver appena compiuto 76 anni. La cosa che mi auguro è fare un qualcosa di bello, di importante, vincere un campionato. Senza passione non si va da nessuna parte . La squadra è stata allestita da Paolo, io ho dato solo qualche nominativo. L’allenatore Caon lo conoscevo da giocatore, un’ ottima scelta. Importante è seguire sempre l’allenatore che è colui che guida.”













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