Torna il derby tra Legnano e Sangiorgese, il presidente Tajana: “La fusione resta un’occasione mancata”
Il derby tra Legnano Basket e Sangiorgese torna ufficialmente nel campionato di Serie B Nazionale e già accende il dibattito tra entusiasmo sportivo e occasioni mancate
Il derby tra Legnano Basket e Sangiorgese torna ufficialmente nel campionato di Serie B Nazionale e già accende il dibattito tra entusiasmo sportivo e occasioni mancate. Questa sera, mercoledì 17 giugno, in occasione della presentazione del nuovo direttore sportivo Knights il general manager Maurizio Basilico ha espresso la sua soddisfazione per il ritorno del derby contro la Sangio. «Un valore aggiunto per il territorio e per il movimento cestistico locale. Sono contento perché una squadra come Sangiorgese ai nostri livelli crea innanzitutto più entusiasmo. Immagino già la settimana del derby: i giornalisti, i tifosi, l’attesa che si crea attorno alle due partite. Noi facciamo sport anche per questo». Anche il presidente Marco Tajana si è congratulato con la società bluarancio: «Hanno vinto e chi vince ha sempre ragione. Sono tre anni che lottavano per salire e alla fine ce l’hanno fatta. Vincere non è mai facile e quindi bravi loro».
La rivalità con i “cugini” di San Giorgio per Basilico è qualcosa di diverso rispetto alle trasferte più lontane. «Con tutto il rispetto per tutte le altre società, preferisco giocare con San Giorgio. C’è una rivalità giusta, c’è più pressione da entrambe le parti, ma è proprio questo il bello dello sport. Faccio i complimenti alla Sangiorgese perché ha meritato la promozione dopo anni in cui ha inseguito questo obiettivo».
Il presidente biancorosso è tornato su un “sogno” che lo accompagna da anni: l’idea di una collaborazione più stretta tra le due realtà. «Mi fa ancora più rammarico pensare che siamo qui a fare la lotta e a scornarci quando, come sostengo dal 2012, se ci mettessimo assieme probabilmente avremmo una squadra che potrebbe puntare all’A2». Una posizione che Tajana ribadisce senza polemiche, ma con la convinzione che l’unione delle forze del territorio potrebbe consentire di superare i limiti economici che entrambe le società incontrano. «Noi facciamo fatica a trovare un budget per competere fino in fondo, arriviamo vicino alla vetta ma manca sempre un pezzetto. Anche loro fanno quello che possono. Il mio rammarico è vedere due realtà confinanti che lavorano con i giovani e che potrebbero avere prospettive ancora più ambiziose». Al di là delle differenti visioni strategiche, entrambi concordano su un punto: il derby rappresenterà uno degli appuntamenti più attesi della prossima stagione. «La rivalità c’è ed è una rivalità sana. Fa parte dello sport ed è giusto che sia così».
(Foto di archivio)








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