Linea Legnano-Rho sospesa, pendolari in difficoltà: “Bus pieni e corse saltate, serve più organizzazione”
Il servizio autobus ordinario non sarebbe in grado di assorbire l’afflusso di utenti provenienti dalla tratta ferroviaria sospesa. La foto denuncia di un pendolate
Bus pieni già dalle prime fermate, passeggeri lasciati a terra, tempi di percorrenza molto più lunghi e disagi nelle fasce di punta. Sono le criticità segnalate da diversi pendolari in questi giorni, in concomitanza con la sospensione della linea ferroviaria tra Legnano e Rho.
A denunciare la situazione è un pendolare, Corrado Lodi, che ha scritto a Trenord, Regione Lombardia e Comune di Legnano per chiedere un intervento urgente. Secondo quanto riferito, il servizio autobus ordinario non sarebbe in grado di assorbire l’afflusso di utenti provenienti dalla tratta ferroviaria sospesa. «Numerosi lavoratori stanno riscontrando quotidianamente autobus completi già dalle prime fermate, impossibilità di salire sui mezzi disponibili, tempi di percorrenza estremamente penalizzanti e forte congestione nelle fasce di punta del mattino», spiega il pendolare.
Per raggiungere Milano da Legnano, molti utenti sono costretti a utilizzare prima il bus fino a Rho, con tempi che possono arrivare a circa un’ora, quindi prendere un treno e successivamente metropolitana o altri mezzi urbani. Una soluzione che, rispetto al collegamento ferroviario diretto, viene giudicata fortemente penalizzante.
Il pendolare sottolinea anche che le contestazioni non devono ricadere sugli autisti Movibus, «che stanno operando nel rispetto dei limiti di sicurezza e con mezzi già saturi». La criticità, secondo la segnalazione, sarebbe invece di carattere organizzativo e richiederebbe un coordinamento straordinario tra Trenord, Movibus, Regione Lombardia e gli enti territoriali competenti.
A confermare i disagi è anche un’altra segnalazione arrivata da un lettore-pendolare, Marco, che racconta come in questi giorni il servizio Movibus non sarebbe stato potenziato in modo sufficiente. «La mattina spesso si vede passare un bus che non si ferma a caricare i passeggeri», riferisce. A questo si è aggiunto, nella serata di martedì 9 giugno, il mancato svolgimento della corsa delle 19.30 da Cadorna, saltata a causa di un guasto. Secondo quanto segnalato, non sarebbe stato inviato alcun autobus sostitutivo.
La corsa successiva delle 20 è stata effettuata e, riferisce il pendolare, l’autista ha caricato tutti i passeggeri senza lasciare nessuno a piedi, ma il mezzo si è riempito oltre misura. «Forse un minimo di programmazione e di gestione tempestiva degli inconvenienti non guasterebbe», commenta Marco.
I pendolari chiedono il potenziamento reale delle navette sostitutive, corse aggiuntive nelle fasce pendolari, migliore integrazione tra trasporto ferroviario e trasporto su gomma e comunicazioni più efficaci verso l’utenza.
Una situazione che, secondo chi viaggia ogni giorno, sta avendo ricadute pesanti su lavoratori, studenti e cittadini del territorio.
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