Il ministro Valditara a Legnano con la Lega: “La politica sia ascolto e servizio”
Il ministro dell'Istruzione e del Merito a Legnano per un aperitivo elettorale in centro e una lectio magistralis al Castello dedicata al valore dei territori
Nella Legnano “invasa” dai gazebo elettorali – e dai colori delle contrade, a poche ore dalla cerimonia per l’investitura civile dei capitani in piazza San Magno – il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara lancia la campagna elettorale della Lega, prima con un aperitivo elettorale in centro, poi con una lectio magistralis al Castello dedicata al valore dei territori.
«Le elezioni locali hanno sempre le loro particolarità, sono molto legate alle situazioni locali e ai candidati locali. Sono convinto che in una città come Legnano la Lega avrà un grande risultato, perché è il partito dei territori, il partito della gente, il partito che sta nelle piazze e ascolta i cittadini, e credo che la politica debba veramente essere la politica dell’ascolto, del servizio – è il messaggio che ha lanciato il ministro -. Torniamo ad avere la stella polare del bene comune, torniamo alla narrazione positiva, ottimistica: la gente vuole delle risposte, ma vuole anche credere in un futuro che sia un futuro di prosperità, di progresso, di ottimismo. Basta divisioni e, lo dico in modo molto trasversale, basta odio, basta maldicenze: lavoriamo per il bene comune».

Valditara, che nelle settimane scorse era stato al Liceo Cavalleri di Parabiago per premiare i docenti eroi che hanno salvato una classe in gita Praga da una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche, al gazebo del Carroccio si è soffermato anche sul Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo che si celebra proprio il 9 maggio, nella giornata in cui l’Italia si stringe nel ricordo di Aldo Moro e di Peppino Impastato.
«È stato importante presenziare con il Presidente della Repubblica al Senato per commemorare le vittime del terrorismo e delle stragi di matrice terroristica – ha sottolineato Valditara -. Dai familiari di alcune vittime che hanno testimoniato in aula e anche dai giovani è arrivato un messaggio molto commovente, molto forte. La scuola ha riflettuto sul nostro passato, su quegli anni drammatici, su quei momenti e su quei tragici eventi e devo dire che i ragazzi, a tutti i livelli, dalle elementari alle superiori, hanno fatto riflessioni di altissimo valore, di grande consapevolezza e di grande maturità. Dietro quei meravigliosi ragazzi ci sono anche dei meravigliosi docenti».

Proprio parlando di giovani, peraltro, il ministro ha sottolineato i risultati del rapporto pubblicato nei giorni scorsi dalla Commissione Europea e qualche settimana fa da Eurostat sulla dispersione scolastica. «Per la prima volta la dispersione scolastica in Italia è sensibilmente inferiore alla media europea – ha evidenziato -. La media europea è del 9,1%, quella italiana dell’8,2%: abbiamo superato il traguardo europeo fissato per tutti i Paesi al 9% per il 2030 con cinque anni di anticipo. È un risultato straordinario, se pensate che la Germania è peggiorata sensibilmente e ha una dispersione scolastica del 13,1%».
Scuola che nelle riflessioni di Valditara è tornata anche nel ruolo di «centro moltiplicatore dello sviluppo del territorio» e con le nuove linee guida per l’educazione civica, che prevedono «la conoscenza del comune, del quartiere, dei simboli, dei monumenti, dei luoghi significativi, della storia, delle radici, perché senza la conoscenza di ciò che siamo stati è più difficile costruire il futuro».










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