Ignoti chiedono soldi per il Gruppo Amicizia di Gorla Minore, ma è una truffa
Alcuni malintenzionati stanno girando per Gorla Minore, dicendo di voler raccogliere donazioni per la cooperativa sociale Gruppo Amicizia: si tratta di una truffa. L'invito alla massima attenzione da parte dei volontari
Una notizia che sta circolando dall’alba di oggi in paese, causando rabbia e indignazione. Alcuni truffatori starebbeto girando per Gorla Minore, fingendo di essere volontari del Gruppo Amicizia, chiedendo soldi e offerte per la cooperativa sociale.
L’amore per l’associazione, stimata da tutti i gorlesi e dagli abitanti del resto della valle Olona, è stato sicuramente il motivo che ha spinto queste persone a voler tentare una truffa ai danni della comunità: chi non aiuterebbe i ragazzi disabili e le attività che gli educatori propongono loro, giorno per giorno?
Ma nessuna raccolta fondi è stata avviata: si tratta soltanto di un raggiro di alcuni malintenzionati e il gruppo ha subito diffuso la notizia, per evitare che alcuni cittadini ignari si facessero truffare.
Per sostenere la cooperativa sociale è possibile fare acquisti nel negozietto “Amicizia in bottega“, che propone i lavori dei ragazzi e altri oggetti provenienti da associazioni ed enti del terzo settore, o fare donazioni direttamente in bottega o all’iban ufficiale.
Questo il messaggio pubblicità dai volontari sulla pagina social ufficiale:
Siamo venuti a conoscenza che ci sono persone che chiedono soldi a nome della Cooperativa Sociale Gruppo Amicizia. Informiamo che nessuno è autorizzato a chiedere soldi in nostro nome e per nostro conto. Chiediamo gentilmente di contattarci segnalando ulteriori episodi. Ringraziamo tutti per la collaborazione.
«Non è la prima volta che dei malintenzionati, gente ignobile, si approfitta dell’affetto dei gorlesi per la Cooperativa e cerca di ottenere denaro con una truffa – racconta Mauro Elzi, presidente dell’associazione “Gorla che Lavora” – tempo fa avevano preso di mira alcuni commercianti, nuovi del paese, chiedendo donazioni. Stiamo attenti».






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