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Il ministro De Micheli a Legnano: "Rinnovo stazione prima del 2022"

«Anticiperemo l'avvio del cantiere di ristrutturazione della stazione di Legnano senza creare disagi ai pendolari». E' questa la buona notizia che il ministro ai Trasporti, Paola De Micheli, ha portato alla festa dell'Unità che si è conclusa oggi, 13 ottobre, al centro Sandro Pertini di Mazzafame a Legnano. 

RIQUALIFICAZIONE STAZIONE 

«Conosco il problema dei pendolari e da ministro dei treni e delle stazioni - ha dichiarato dal palco l'esponente democratica - e contiamo di avviare i lavori di ristrutturazione dello scalo cittadino prima del 2022, gestendo il cantiere con il sistema innovativo studiato da Rfi dei marciapiedi mobili che ci consentono di iniziare i lavori senza una riduzione del traffico che per un anno avrebbe determinato un caos assoluto. Stiamo studiando il periodo più idoneo per fare partire i lavori e sarà mia cura comunicare quando questi saranno ricalendarizzati».

POTENZIAMENTO RHO GALLARATE

Obiettivo del ministro è sicuramente che tutte le reti ferroviarie d'Italia «siano elettrificate ed abbiano il doppio binario», per quanto riguarda invece il terzo binario che porterebbe al potenziamento della linea ferroviaria Rho-Gallarate, i tempi e le eventuali modalità sono ancora in fase di valutazione: «A Milano - ha risposto a margine il ministro - stiamo rivedendo tutti i progetti che dovranno  essere integrati tra loro. Tutte le priorità devono essere inserite in un quadro generale della cintura di Milano che renda anche sostenibili i cantieri».

ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Naturalmente caldo è stato il tema delle prossime elezioni amministrative nelle quali, ha esortato il ministro De Micheli, il ruolo Pd, in questo caso di Legnano e del Milanese, definito «speciale e in grado di trovare la sintesi nei conflitti», dovrà essere centrale. Soprattutto a seguito delle ultime vicende giudiziarie che hanno portato l'ex sindaco Fratus  e gli assessori Cozzi e Lazzaroni (Lega e Forza Italia) agli arresti domiciliari: «Nella sfida delle amministrative locali - ha sostenuto dal palco -  a maggior ragione dopo che a Legnano è stato scoperto il velo su come veniva gestito il potere, il ruolo del Pd è determinante. Occorrono parole di verità anche nei confronti di quei cittadini e quelle cittadine che qui sono rimasti delusi perché legittimamente ci credevano. A loro noi dobbiamo andarci a rivolgere. Noi non siamo di più e sopra i cittadini, noi siamo con i cittadini e con loro dobbiamo camminare verso un'altra idea di città. Perché l'esigenza di rispondere ai loro bisogni è ancora più alta e noi ci siamo». 

Sempre sulle elezioni, dopo il dibattito di venerdì sera che ha aperto il confronto tra il Pd e una decina di liste civiche, il segretario del Pd di Legnano, Michele Ferrazzano ha ribadito che le consultazioni sono aperte - «l'obiettivo è vincere e governare 5 anni» - e insieme a lui il segretario dell'Alto Milanese, Enrico Cozzi ha dichiarato che il Pd dovrà essere «il sale e il lievito perché si generino coalizioni per andare al governo a Legnano e a Parabiago». Con loro la segretaria del Pd di Città Metropolitana, Silvia Roggiani e il segretario regionale Vinicio Peluffo.

"NO ALLA BIBLIOTECA NEL PARCO"

La visita del ministro è stata infine l'occasione per il comitato Sprechi no, Biblioteca si di consegnare la documentazione relativa all'opposizione alla realizzazione della nuova biblioteca, chiedendo di non costruire l'opera nel parco ma in un'area dismessa di cui la città di Legnano, postindustriale, è piena. E proprio il nuovo Piano Casa del Governo potrebbe favorire questa ultima ipotesi: «Dietro questo piano - ha spiegato De Micheli - c'è proprio l'idea che tutto ciò che è in disuso possa tornare ad essere usato con un'anima culturale, coinvolgendo anche le aree private».

Sotto la foto del ministro con i Giovani Democratici che hanno puntato i riflettori sulla mobilità sostenibile. 

 

 

 

 

(Valeria Arini)