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Piano socio assistenziale, Tutti per Nerviano: "Chiodi fissi su pareti che cedono"

Piano socio assistenziale approvato dalla maggioranza, ma bocciato in pieno dalla forza di opposizione Tutti per Nerviano. La lista rappresentata in consiglio da Daniela Colombo critica il documento, che - secondo la consigliera - manca di metodo, scelte politiche, analisi per rispondere ai bisogni della cittadinanza.

«L’analisi dei cambiamenti demografici, l’invecchiamento della popolazione, la diminuzione del numero di componenti per famiglia, la crescita di single, l’uscita progressiva delle donne nel mondo del lavoro sempre più gravate dalla cura di figli piccoli e familiari anziani, ampliano la platea di riferimento; un’amministrazione comunale attenta e consapevole deve impegnarsi a dare maggiori e più efficaci risposte che non significa necessariamente più risorse economiche ma più attenzione perché banalmente chi chiede altri servizi potrebbe anche essere disposto a riceverli pagandoli in tutto o in parte purché qualificati - commenta Colombo -. Il Piano Socio Assistenziale a firma Lega non contiene nulla di questi indicatori e non contiene un metodo analitico se non un dettaglio maniacale sulla nazionalità della popolazione straniera presente sul territorio comunale a sottintendere un personalissimo rapporto causa-effetto tra stranieri e bisogni primari della cittadinanza».

Di seguito il comunicato integrale, dal titolo "Chiodi fissi su pareti che cedono".


Ci sono voluti una mozione delle opposizioni e tre anni di commissioni dove i temi “prioritari” della maggioranza sono stati le riprese video, lo streaming, il regolamento parrucchieri ed estetisti, le norme per sagre e fiere, le aree sgambamento cani e i gattili, affinchè il piano socio assistenziale del Comune di Nerviano approdasse finalmente in consiglio comunale.

Infatti, ancorché l’Assistenza Sociale costituisca uno dei pilastri della pubblica amministrazione la cui finalità è la promozione del benessere, della salute e dell’autonomia dei cittadini, il sostegno alle persone in difficoltà e la mitigazione delle disuguaglianze economiche e sociali di una comunità, il documento del Comune di Nerviano contenente gli strumenti per attuare questi obiettivi è giunto all’approvazione del consiglio comunale solo lo scorso 28 maggio, a oltre due anni dalla precedente scontata versione.

Dopo cotanta “meditata” valutazione, chi si aspettava un metodo che a partire dall’analisi dei bisogni arrivasse all’allocazione delle risorse economiche è tuttavia rimasto deluso e, anche in questa circostanza, l’amministrazione comunale ha partorito un testo “alla qualunque” dove spiccano l’assenza di linee guida rispetto alle priorità della nostra comunità e la mancanza di consapevolezza delle dinamiche socio-assistenziali del territorio.

Ancora una volta da questo documento emerge il fatto che da decenni si fotografa l’esistente con un perimetro miope perché troppo circoscritto ai meccanismi e agli utenti che tradizionalmente accedono agli attuali servizi.

In una società che cambia velocemente esiste un mondo di bisogni paralleli, un “fai da te” destrutturato in capo alla comunità che questa amministrazione non intercetta e non si è neppure posta il problema di conoscere.

L’analisi dei cambiamenti demografici, l’invecchiamento della popolazione, la diminuzione del numero di componenti per famiglia, la crescita di single, l’uscita progressiva delle donne nel mondo del lavoro sempre più gravate dalla cura di figli piccoli e familiari anziani, ampliano la platea di riferimento; un’amministrazione comunale attenta e consapevole deve impegnarsi a dare maggiori e più efficaci risposte che non significa necessariamente più risorse economiche ma più attenzione perché banalmente chi chiede altri servizi potrebbe anche essere disposto a riceverli pagandoli in tutto o in parte purché qualificati.

Il Piano Socio Assistenziale a firma Lega non contiene nulla di questi indicatori e non contiene un metodo analitico se non un dettaglio maniacale sulla nazionalità della popolazione straniera presente sul territorio comunale a sottintendere un personalissimo rapporto causa-effetto tra stranieri e bisogni primari della cittadinanza…

Una correlazione priva di fondamento smentita dai fatti come il caso del 2017 della Nerviano Medical Sciences, eccellenza locale nella ricerca oncologica, insegna.

Stranieri provvidenzialmente “calati” a Nerviano che, con 300 milioni di investimenti della Hefei SARI V-Capital Management Co., fondo sovrano cinese, hanno rilevato il 90% del capitale della Società, ripianato i debiti accumulati da italianissimi amministratori e garantito continuità e lavoro a 380 ricercatori.

Un contributo sociale per il nostro territorio questo sì degno di nota; fenomeni globali che una politica miope vorrebbe arginare che invece cambiano la società e si cristallizzano nelle comunità più rapidamente dei pregiudizi e di certe ossessioni.

Daniela Colombo
Tutti per Nerviano