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"Legnano racconta l'Alfa Romeo": il Biscione in mostra

«Un evento innovativo, una mostra fotografica su un pezzo della nostra storia e della storia dell’automobile: Alfa Romeo è un marchio che non ha bisogno di presentazione, un marchio che porta in sé tante note importanti anche dal punto di vista storico». Con questo biglietto da visita, l'assessore alla cultura Franco Colombo presenta "Legnano racconta l'Alfa Romeo", la mostra al via domenica 23 settembre che racconta lo stretto rapporto tra la Città del Carroccio e la casa automobilistica legnanese.

Settanta fotografie, cinque manifesti, una decina di opere di Giorgio Alisi, dodici disegni di Antonio Molino oltre ad una sua tela "inedita" di 10 metri quadri. E ancora, una serie di loghi Alfa Romeo originali, una dozzina di manifesti pubblicati e documenti relativi alla 1750. Tutto questo materiale, rigorosamente originale, potrà essere ammirato, insieme ad alcuni modelli significativi della produzione Alfa Romeo, a Palazzo Leone da Perego grazie alla mostra organizzata dal comune di Legnano in collaborazione con FCA Heritage – Alfa Romeo Classiche, Museo Fratelli Cozzi e Alfa Blue Team e curata da Giuseppe e Massimo Colombo.

Grande "protagonista" della mostra Gioachino Colombo, legnanese doc che ha progettato la monoposto 158, ovvero la mitica Alfetta, che ha debuttato esattamente 80 anni fa e nel 1950 si è aggiudicata il primo campionato del mondo di F1 con Nino Farina al volante. Il nome di Gioachino Colombo, peraltro, è legato a doppio filo anche a Ferrari e Maserati: a lui, infatti, si deve il progetto della prima Ferrari che può fregiarsi ufficialmente del nome del costruttore – il modello 125 – e del primo motore a 12 cilindri nel segno del "Cavallino rampante", mentre per la Casa del Tridente Colombo ha progettato il modello 250 F, con cui Fangio ha vinto nel 1957 il suo quinto e ultimo titolo mondiale di F1. Il tecnico legnanese ha lavorato anche allo sviluppo del progetto della 1900: il modello che, all’inizio degli anni '50, ha segnato per Alfa Romeo il passaggio dalla "confezione artigianale" alla produzione industriale in grande serie.

Ma la mostra, oltre a ricordare Gioachino Colombo e lo sviluppo Alfa Romeo ai tempi della Giulietta, della Giulia e della 1750, è finalizzata a «creare un discorso che abbia una caratura e un segno di ordine sociale». Ragion per cui non solo di auto si parlerà a Leone da Perego, ma anche di come si lavorava a quei tempi, dei personaggi che hanno segnato quella fase storica, delle differenze tra il lavoro prima e dopo la guerra, e degli aspetti commerciali. «Il nostro auspicio - spiegano i curatori - è che questa mostra, pensata per un pubblico trasversale non solo di appassionati, possa trasmettere al visitatore certamente informazioni sul legame tra l’Alfa Romeo e Legnano, ma anche e soprattutto entusiasmo attorno a un marchio che ha contribuito a rendere grandi Milano e l’Italia nel mondo».

«Questa mostra - commenta il sindaco Gianbattista Fratus - è dedicata a un simbolo del "made in Italy" che ha un legame forte con la città. Non si tratta, dunque, di un’iniziativa per soli alfisti o appassionati di motori, ma di un omaggio doveroso ad un'avventura industriale che tutti dovrebbero conoscere e che ha nel lavoro di Gioachino Colombo uno snodo fondamentale. É motivo di orgoglio sapere che nella storia di Alfa Romeo c'è il contributo di un talento legnanese».

«Dire Alfa Romeo - gli fa eco l’assessore Franco Colombo - è dire auto, design, sport, bellezza. Perfino arte, se pensiamo a quanto alcuni modelli storici sembrino concretizzare il culto della tecnologia e della velocità che fu del Futurismo. E ancora è dire lavoro, anche per tanti concittadini, e cultura, come dimostra il Museo Fratelli Cozzi. L’esposizione è, dunque, un’opportunità preziosa per riscoprire, in certi casi per scoprire ex novo, tutto questo e molto altro».

In occasione dalla prima Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca, domenica 23 settembre dalle 10.30, si svolgerà anche un raduno dedicato alle Alfa Romeo d'epoca, a cura di Alfa Romeo Club Milano. Le vetture partecipanti partiranno dalla sede del Museo Fratelli Cozzi in viale Toselli, per sfilare lungo le vie cittadine e arrivare infine nella centralissima piazza Don Sturzo. La manifestazione si concluderà con la visita guidata degli equipaggi alla mostra a Palazzo Leone da Perego.

Giovedì 27 settembre, invece, alle 21.30 al Cinema Ratti è in programma la proiezione, con introduzione dei curatori, del film "Quando corre Nuvolari". proiezione che farà il paio, giovedì 4 ottobre, con quella del film "Le 24 Ore di Le Mans"

Domenica 30 settembre, invece, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30, live painting con l’artista Francesco Scapolatempore, in arte SirSkape, con la realizzazione dal vivo una tela dedicata all’Alfa Romeo.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 22 settembre, sarà visitabile, dal 23 settembre al 28 ottobre, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 ad ingresso gratuito. Su prenotazione, sarà possibile prendere parte ad una visita guidata con i curatori domenica 30 settembre, domenica 14 ottobre e domenica 28 ottobre dalle 16.00 alle 17.00. La prenotazione è richiesta anche per gruppi e scolaresche. 

(Leda Mocchetti)

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