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Sab Legnano, perchè retrocedere così?

Perchè? Meglio, perchè così?

Alla fine del campionato di volley femminile A1, non resta che fare questa semplice, ma non banale, domanda: perchè, Sab, retrocedere così?

Legnano ha chiuso la stagione all'ultimo posto, penalizzato da 5 punti a causa di sanzioni inflitte alla società per problemi finanziari. E'  arrivato all'ultima gara con un coach esonerato e una squadra ridotta per un fuggi-fuggi avviato già dalla dirigenza ancor prima che iniziasse il campionato, proseguito con alcune giocatrici allontanatesi a torneo in corso e concluso con le dimissioni anche dell'addetto stampa.

Legnano è stato altresì la prima società (al mondo?) a chiedere i danni al proprio tecnico per i risultati sportivi negativi. Gli organi federali non solo non hanno dato ragione al Club, ma l'hanno penalizzato con un punto in classifica. Ne sarebbero seguiti altri quattro, tanto per confermare da che parte era la ragione e da quale il torto.

In questa situazione, la bandiera è stata tenuta alta dalle ragazze in campo e dai (pochi) tifosi in tribuna. Loro non hanno sicuramente meritato di retrocedere.

Così, ecco la domanda: perchè retrocedere così? Perchè un progetto tecnico e societario così fragile? Un progetto arrivato a Legnano, come caduto dal cielo, senza una storia societaria, senza una radice cittadina. Poteva reggere? Solo con una società forte.

Lo sport è una cosa importante, comunque. Non va sottovalutato il suo valore sociale, la capacità di aggregare, il suo potere di rappresentare tutta una città. E oggi, a livello nazionale, sentire il nome Legnano legato a un "fallimento", anche se sportivo, non è sicuramente piacevole.

Si può retrocedere, fa parte del gioco, ma perchè così?

Per la cronaca dell'ultima gara in A1, clicca qui

(Marco Tajè)