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Arresti a Legnano: nuovo interrogatorio per Fratus, il sindaco non risponde

Nuova convocazione in Procura a Busto Arsizio per Gianbattista Fratus: il sindaco di Legnano, agli arresti domiciliari dallo scorso mese di maggio nell'ambito dell'inchiesta "Piazza Pulita", avrebbe dovuto essere interrogato ancora una volta oggi, mercoledì 10 luglio, dal magistrato, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere, facendo pervenire una nota dalla propria difesa.

Al primo cittadino, che poco più di un mese fa ha ritirato le dimissioni rassegnate nei giorni successivi all'arresto, gli inquirenti contestano la turbata libertà degli incanti e la turbata libertà di scelta del contraente in relazione a quanto emerso dalle indagini sulla selezione del dirigente per lo sviluppo organizzativo di Palazzo Malinverni e sulla nomina del direttore generale di Amga. A Fratus viene inoltre contestata la corruzione elettorale per un accordo che avrebbe stretto in sede di ballottaggio, "barattando" in cambio di appoggio una nomina in una municipalizzata.

Proprio oggi Legnano è stata "protagonista" anche nelle aule giudiziarie del TAR, tornato ad occuparsi del ricorso presentato dal Comitato Legalità a Legnano e dai consiglieri dimissionari del Parlamentino di Palazzo Malinverni contro l'intervento sostitutivo del difensore civico regionale e l'atto di surroga del commissario nominato dal difensore civico.