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Legnano, arrestati sindaco Fratus, vicesindaco Cozzi e Lazzarini

Arrestati il sindaco di Legnano Gianbattsta Fratus (Lega Nord), il vice sindaco Maurizio Cozzi (Forza Italia) e parrebbe anche l'assessore Chiara Lazzarini (Forza Italia). 

L'operazione "Piazza Pulita", così viene indicata in un comunicato della Guardia di Finanza, Comando provinciale di Milano,  si è svolta in giornata e "su disposizione della Procura della repubblica di Busto Arsizio, i finanzieri  stanno seguendo diverse perquisizioni e una ordinanza d custodia cautelare  nei confronti di tre persone, indagati a vario titolo per turbata libertà degli incanti, turbata libertà  del procedimento di scelta del contraente e corruzione elettorale".

Sindaco e Lazzarini sono ai domiciliari mentre il videsindaco è in carcere. Qui i dettagli forniti in conferenza stampa che Legnanonews ha seguito in diretta.

La Guardia di Finanza in mattinata ha eseguito controlli negli uffici comunali di Legnano e in diverse sedi di società partecipate del Comune.

Seguiranno aggiornamenti dopo l'incontro di stamane con il Procuratore di Busto Arsizio.

Gli arresti arrivano a una settimana dalla maxi inchiesta per tangenti in Lombardia che ha portato al fermo per 43 persone, tra imprenditori e politici esponenti di Forza Italia. Un partito già nella bufera anche a Legnano per la nomina dell'assessore forzista Lazzarini che ha portato alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri in consiglio comunale lo scorso 27 marzo: la giunta era rimasta in piedi a seguito dell'intervento del difensore civico regionale Carlo Lio. Qui la cronistoria di una crisi annunciata.

LE REAZIONI

«L'inchiesta di Legnano? Ho fiducia nei miei uomini e nei magistrati», è la prima reazione del vicepremier Matteo Salvini.

«Sono molto preoccupato per i casi emersi in questi giorni di arresti e indagati tutti per casi di tangenti e corruzione, che hanno coinvolto sia la destra che la sinistra – è il commento del leader dei 5Stelle, Luigi Di Maio - C'è un'evidenza, ovvero che il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato, spuntano tangenti ovunque, giorno dopo giorno e la scelta in vista delle europee sembra essere sempre più chiara: il 26 maggio la scelta sarà tra noi e questa nuova tangentopoli».

(Marco Tajè)