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Ricorso al TAR: dopo la discussione, attesa a giorni una decisione

Legnano ancora tra le aule giudiziarie del TAR: nella mattinata di mercoledì 10 luglio il giudice amministrativo è tornato ad occuparsi del ricorso presentato dal Comitato Legalità a Legnano e dai consiglieri dimissionari del Parlamentino di Palazzo Malinverni contro l'intervento sostitutivo del difensore civico regionale e l'atto di surroga del commissario nominato dal difensore civico.

Ad inizio giugno il Tribunale amministrativo regionale aveva detto "no" alla richiesta di tutela cautelare, anche in virtù delle dimissioni rassegnate da Gianbattista Fratus dopo lo tsunami giudiziario che ha travolto il Comune a metà maggio. Dimissioni che, però, a stretto giro di posta rispetto alla decisione del TAR, erano state poi ritirate dal primo cittadino, tuttora sospeso per legge dal suo incarico dal momento che si trova agli arresti domiciliari.

Con questo unico elemento di novità, se di novità si può parlare, sul tavolo, il giudice amministrativo dovrà sciogliere nei prossimi giorni la riserva. E potrà optare per una pronuncia cautelare, che decida sulla richiesta di sospensione dei provvedimenti impugnati in attesa di una conclusione vera e propria per il procedimento, oppure per una sentenza in forma semplificata, che chiuda fin da subito la vicenda.

La speranza è quella che la vicenda incontri un punto di svolta nel più breve tempo possibile, anche per superare la fase di "limbo" in cui da quasi due mesi ristagna la Città del Carroccio, la cui gestione provvisoria è attualmente affidata al viceprefetto Cristiana Cirelli che esercita le funzioni di sindaco e giunta. E con il Parlamentino legnanese che continua ad essere in carica ed a riunirsi "dimezzato", dal momento che dopo le dimissioni di massa delle opposizioni e dei due "dissidenti" della Lega le minoranze non hanno mai accettato di prendere posto tra i banchi consiliari.

(Leda Mocchetti)