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L’8 settembre 1943 a Legnano e per i legnanesi

L’8 settembre 1943 è una data importante, che provocò un radicale cambio di vita per milioni di italiani.

Qualche giorno prima, il 3 settembre a Cassibile, vicino a Siracusa, venne siglato segretamente un accordo con il quale il Regno d’Italia cessava le ostilità verso gli Alleati durante la seconda guerra mondiale. L’atto stabiliva la sua entrata in vigore dal momento del suo annuncio pubblico. L’8 settembre alle 18.30 italiane il generale Dwight Eisenhower lo rese noto dai microfoni di Radio Algeri e alle 19.42 venne confermato dal proclama del maresciallo Pietro Badoglio trasmesso dai microfoni dell’EIAR.

Dal Governo non arrivarono indicazioni chiare alle Forze Armate: quella frase “ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo” pronunciata da BadogIio era comprensibile, ma il suo seguito “esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza” lasciava intendere tutto e niente. Mentre il re alle 5 di mattina del 9 settembre lasciava Roma per raggiungere Brindisi, l’esercito allo sbando in parte reagì all’inevitabile attacco dei tedeschi (ricordiamo gli innumerevoli scontri in Italia e, uno fra tanti, l’eccidio della Divisione Acqui a Cefalonia), in parte si sfaldò, qualcuno riuscì a fuggire tornando a casa o entrando nella Resistenza nel paese in cui si trovava, il grosso rifiutò di aderire al Grande Reich e pertanto finì nei campi di concentramento in Germania ed Austria, Stalag per la truppa e Oflag per gli ufficiali, vivendo la propria Resistenza come IMI Internati Militari Italiani.

Tra i legnanesi Achille Carnevali e Samuele Turconi (che vi raccontano il loro 8 settembre nel video https://youtu.be/N4iHiIV2tJY) fuggirono e raggiunsero rocambolescamente Legnano entrando quasi subito nella Resistenza, il primo, già Presidente dell’Azione Cattolica legnanese, nella Brigata Carroccio della Alfredo di Dio di impronta cattolica, il secondo come Comandante della 101^ Brigata Garibaldi GAP di impronta comunista. Molti legnanesi divennero IMI e tra essi il compianto comm. Luigi Caironi, storico Presidente della Famiglia Legnanese, orgoglioso di non essersi piegato alla RSI e ai nazisti e di essere riuscito a riportare a casa vivi tutti e 22 i ragazzi del Genio che erano affidati alla sua responsabilità: “Uno per tutti, tutti per uno: questo ci ha salvato. Mai più guerra! Impariamo a mettere davanti a noi il prossimo!” ci insegna.

E a Legnano cosa accadde?

Alle 8 di mattina del 9 settembre Mauro e Carlo Venegoni entrarono alla Franco Tosi per un mini-comizio di due minuti per incitare gli operai alla Resistenza, alla lotta contro il fascismo e l’occupante tedesco, dopo di che  prosegui la lotta in  clandestinità combattendo e organizzando la Resistenza a Legnano e in tutta la Valle Olona. Nel frattempo un gruppo di partigiani comandati da Arno Covini si recava alla caserma di viale Cadorna per chiedere le armi ai militari mentre un altro gruppo comandato da Angelo Sant’Ambrogio (che successivamente verrà deportato dopo gli scioperi alla Tosi) si recava allo stesso scopo alla casermetta vicino al cinema Legnano. In entrambi i casi i militari si rifiutarono di armare i civili.

Il passaggio di poteri a Legnano tra le autorità italiane e germaniche avvenne tra il 9 e il 10 settembre senza colpo ferire. I soldati di stanza a Legnano si arresero immediatamente come avvenne in molte altre località italiane. Già l’11 settembre i legnanesi trovarono affisso un manifesto: “CITTADINI! Da oggi il Comando della città e Circondario di Legnano, è assunto dal Tenente Colonnello LINDAU con tutti i poteri…” Seguivano ordinanze e minacce di fucilazione. L’Ortskommandatur, cioè il comando locale del colonnello Lindau, venne alloggiato nella palazzina della GIL di via Milano 15.

Ma Legnano non si lasciò intimidire:  iniziò la Resistenza  di massa. L’8 settembre 1943 alle ore 19.42 era ufficialmente cominciata la lotta che ci porterà  alla  Liberazione dal fascismo e alla fine della guerra.                                                                                                           

ANPI LEGNANO