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Ivo Paiusco sulle "orme" americane di Alcide De Gasperi

Ivo Paiusco, presidente dell'Associazione Alcide De Gasperi di Legnano, si trova a New York per svolgere il compito di volontario all'evento culturale promosso da Comunione e Liberazione, che si svolge a Manhattan nel fine settimana (12-14 gennaio). Come promesso, ecco una sua nuova riflessione durante il soggiorno negli States.

Per la prima "puntata" clicca qui e per quella di ieri, leggi qui


Ieri sera, venerdì 12,   ha ufficialmente aperto i battenti l'edizione 2018 del New York Encounter organizzata da Comunione e Liberazione. Per me è stata una giornata di lavoro, dedicata al "setup" cioè all'allestimento, inframmezzata da incontri con persone conosciute che mano mano arrivavano.

A cominciare  dal presidente del NYE Maurizio Riro Maniscalco, sempre affabile nonostante stia subendo i postumi ad una spalla per una caduta sui campi da sci del Minnesota. Da lui un saluto particolare ai legnanesi e un ringraziamento all'Istituto Tirinnanzi che figura tra gli sponsor dell'evento.

E poi Mattia Ferraresi, corrispondente da New York per il quotidiano Il Foglio con il quale ho scambiato alcune battute sul suo ultimo libro "Il secolo greve" da Marsilio che verrà a presentare a Legnano il prossimo 28 febbraio. Il tema è sui nuovi populismi a livello internazionale e sulla loro genesi vista come una dinamica degenerativa interna del liberalismo. Consiglio di cominciare a comprare il libro e a prepararsi.

Intanto la Associazione De Gasperi vi manda, per mio tramite, la foto  dalla "Walk of fame" sulla Broadway che ricorda il passaggio da queste parti del buon vecchio Alcide.

Infine non poteva mancare da Boston l'amico Virginio Chiodini, legnanese di lungo corso ma senza nostalgia, giunto sin qui in auto con moglie e figlia e subito al lavoro tra i volontari alla mostra sulle migrazioni che lo vedrà tra le guide.

Ma veniamo al mio lavoro. Levataccia per essere presenti al padiglione alle 7.30 per dedicarci all'allestimento della "tenda di Abramo", mostra riservata ai bambini per introdurli alla figura del grande patriarca biblico. Uno dei punti forti di questa edizione è la figura di don Giussani, attraverso la presentazione dell'edizione inglese della sua biografia e tramite una mostra a lui dedicata. In una realtà culturale e sociale così diversa dalla nostra è sorprendente vedere come possa attecchire il carisma di don Giussani, ma in generale la proposta cattolica, molto distante dal  moralismo protestante.

Domani vedrò l'effetto sui bambini della mostra su Abramo e mi dedicherò ad una visita approfondita. Intanto, ho testato il ristorante che si chiama "Spaghetti incident" e come logo un uomo con un colapasta in testa. Ottimi gli spaghetti nel cartoccio, come da noi servono le caldarroste, ma anche le lasagne.

L'Encounter è anche questo. Alla prossima con un report sugli incontri.

Ivo Paiusco