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La crisi di Giunta arriva a Roma

La crisi politica legnanese si trasferisce a Roma. E' questa la novità odierna destinata ad allungare i tempi nella definizione o meno del commissariamento del Comune di Legnano, dove il sindaco Fratus non ha più la maggioranza in consiglio comunale. Il caso è insolito, quindi ritenuto meritevole di essere affrontato in uffici che assicurano valutazioni assolutamente sicure.

Gli uffici romani sono quindi chiamati a risolvere il rebus giuridico proposto nell'ultima seduta consiliare dal vice sindaco Cozzi per cui «in caso di dimissioni non contestuali dei consiglieri comunali, il consiglio può provvedere alla surroga di un consigliere comunale anche con la metà meno uno dei consiglieri» . Con questa possibilità, ricordiamo, il consigliere dimissionario Rolfi potrebbe essere surrogato e così, con 13 consiglieri, l'assemblea potrebbe essere operativa. 

    Intanto, al prefetto di Milano continuano ad arrivare appelli per sciogliere il consiglio comunale. Dopo quello del PD (clicca qui), oggi si è mosso il Movimento 5 Stelle Lombardia, che ha emesso il seguente comunicato a firma Gregorio Mammì, consigliere regionale: «La giunta di Gianbattista Fratus e il centro-destra sono al capolinea. Legnano merita un’amministrazione in grado di rispondere ai problemi dei cittadini e non amministratori che litigano solo sulle poltrone.
Stando a quanto leggiamo sulla stampa una consigliera della Lega sarebbe stata vittima di un atto intimidatorio senza precedenti.
Non è tollerabile che Legnano vada verso il voto europeo in un clima mafioso. Questo schifo va fermato. Proprio per questo il M5S chiede un intervento immediato del Ministro dell’Interno  Salvini che, oltre a condannare quanto sta accadendo, deve intervenire perché le autorità competenti sciolgano il Consiglio Comunale e sia nominato rapidamente un Commissario.
Il silenzio del Ministero dell’Interno su questo caso vergognoso è intollerabile e complice di una disfatta del centro-destra che proprio a Legnano mostra tutta la sua incapacità»
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