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"E se l'ex Medea tornasse ad essere una scuola?"

Un destino diverso per la ex Medea di Legnano, rispetto a quanto fino ad ora prospettato, quello proposto dal Consigliere metropolitano Raffaele Cucchi che mette sul tavolo di Città Metropolitana l'idea del recupero dell'edificio scolastico restituendogli il suo ruolo iniziale, ovvero quello della formazione. 

Il sindaco Cucchi, infatti, attraverso l'ufficio comunicazione del sindaco della città di Parabiago, fa sapere di aver proposto a Città Metropolitana il ripristino dell'ex scuola Medea di Legnano, in passato indicata dal prefetto come una delle possibili sedi di accoglienza per i richiedenti asilo.

«Sul nostro territorio ci sono molti istituti di eccellenza che avrebbero la necessità di ampliarsi per poter accogliere tutte le richieste di iscrizione - dichiara Raffaele Cucchi -. In particolare mi riferisco all’Istituto Agrario Gregorio Mendel di Villa Cortese che so avere difficoltà nella gestione degli spazi per svolgere le lezioni».

La proposta del Consigliere metropolitano nasce, infatti, dall’aver preso coscienza delle  necessità dell’istituto superiore di voler ampliare la propria offerta formativa, oltre al desiderio di poter accontentare il maggior numero di studenti che fanno domanda di iscrizione.

«L’Istituto Mendel è sicuramente un'eccellenza per il nostro territorio - prosegue Cucchi -, tanto è vero che negli ultimi anni gli studenti sono aumentati in modo esponenziale, complice senz’altro un cambiamento economico e lavorativo che guarda con interesse al mondo agricolo-alimentare. Si tratta di una scuola che richiama ragazzi da un bacino  territoriale sempre più ampio e allora perché non investire in questa direzione utilizzando la ex scuola Medea? In fondo la struttura richiederebbe solo interventi di riqualificazione e sarebbe sicuramente un investimento ben fatto che punta sul futuro di quei ragazzi che intendono qualificarsi nel campo dell’agraria. Invito Città Metropolitana a riflettere su questa opportunità per la ex Medea e a mettere sul piatto della bilancia ‘futuro dei ragazzi che studiano’ o ‘accoglienza profughi’? Quale la priorità?».

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