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PALIO: IL DISCORSO DEL SUPREMO MAGISTRATO

I ringraziamenti di Lorenzo Vitali e il suo invito ai giovani: siate un esempio per tutti...

Mi trovo questa sera nella nostra splendida piazza in un momento di festa per la città, che quest’anno è per me particolarmente intenso. 
Mi guardo intorno ora, guardo tutti voi, e dichiaro molto liberamente che il Palio mi è entrato nel cuore.

Torno con la mente al cammino fatto insieme in questi anni. Ripenso a tanti episodi e ai momenti di festa vissuti al campo, al castello, nelle piazze.
Eventi bellissimi, coinvolgenti, per tutti i legnanesi e non solo. Ripenso a tutto questo e mi convinco sempre più che quel che entra nel cuore sono le persone. Le persone del Palio. I protagonisti di questa bella storia.

Volevo fare tanto insieme a voi per il Palio, perché crescesse, perché diventasse sempre più interessante per i Legnanesi e fosse il principale veicolo del nostro nome in tutta Italia. Certo, il cammino non è ancora concluso, ma la strada intrapresa ha già dato grandi risultati: l’interesse dei media è cresciuto e anche per quest’anno la RAI ha chiesto di intervenire; il rapporto con i partner privati che sostengono le nostre iniziative si è consolidato; gli importanti investimenti e il grande lavoro dedicato al tema della sicurezza ci sono stati riconosciuti anche a livello nazionale.
Fino ad ora i fatti ci hanno dato ragione.
Rispetto al 2008, oggi vedo un programma sempre più ricco; vedo un maggiore interesse dei media, per un Palio che è sempre più sicuro; vedo manifestazioni che sanno rinnovarsi di anno in anno; vedo una storia che è sempre attuale e sa coinvolgere e appassionare tanti ragazzi; vedo un evento che ha finalmente assunto quei connotati che lo fanno ascrivere, oltre che alla tradizione, al calendario delle iniziative culturali più importanti.
Vedo, soprattutto, la capacità di essere contemporanei e di guardare al futuro, pur mantenendo quella continuità che rende “rito” una tradizione. Il che non è poco, soprattutto in tempi complessi, in cui riconoscere le proprie radici è fondamentale per una comunità.

Il nostro percorso non è stato sempre semplice e lineare, non sono mancati momenti di confronto, a volte acceso; ma credo che anche questi abbiano contribuito a rendere più saldo il nostro rapporto e più positivi i risultati del nostro lavoro. Molta strada si può e si deve ancora fare e io spero di poterne fare ancora insieme a voi, verso la meta comune di appassionare sempre più persone e valorizzare una tradizione che risponde a tanti bisogni, identitari, culturali e sociali della nostra Città.

Certo, il giudizio più obiettivo, come sempre, arriverà con il tempo. Ma sono sicuro che fino a oggi abbiamo fatto il massimo.

Per questo ora voglio dire solamente grazie. Ringrazio tutti gli ospiti e tutto il pubblico che partecipa ai nostri eventi; ringrazio tutti coloro che lavorano per il Palio, inclusi giornalisti e fotografi che documentano con passione queste giornate. Un ringraziamento particolare va alle Forze dell’Ordine, presenti ad ogni evento.
Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato insieme a me: il mio staff, l’ufficio Palio e tutto il personale comunale. Ringrazio i nostri sponsor, pubblici e privati. Ringrazio la Famiglia Legnanese e il Collegio dei Capitani e delle Contrade.
Ringrazio i Cavalieri del Carroccio Guido, Gianni e Franco, che mi hanno affiancato con grande serietà e responsabilità.
Ringrazio i Gran Maestri del Collegio, Albertalli, Romanò e Colombo che hanno interpretato in questi anni i desideri delle contrade.
Ringrazio i membri del Comitato Palio che hanno lavorato con passione. Tutte le Reggenze di Contrada che sanno mantenere i loro manieri sempre più vivi.
Ringrazio i Cerimonieri e l’oratorio delle castellane. La commissione permanente Costumi e tutte le donne che con instancabile impegno e dedizione rendono la nostra sfilata una delle eccellenze del Palio.

Ringrazio le scuole e tutti i bambini che in questi anni hanno reso l’inno nazionale al campo un momento particolarmente suggestivo.
Ma soprattutto, ringrazio i ragazzi di contrada. Ne ho visti tanti e in numero sempre crescente, contribuire con passione alla riuscita di tutti gli eventi e animare le contrade per tutto l’anno. Tanti ne vedo qui stasera, a sostenere i loro colori. Ne ho incontrati moltissimi all’happy hour inaugurale dopo il Gran Galà, in una festa che è stata voluta e pensata solo per loro.
A volte, come spesso accade, proprio i giovani sono l’anima più critica del Palio. Ed è giusto così, perché la crescita si deve anche alle critiche.
È a loro, ai giovani che voglio lasciare il messaggio più importante: il lavoro che fate, l’entusiasmo con cui vi spendete è utile per la vostra Contrada, ma non solo: è utile per il Palio e dunque per tutta la Città.
Voi siete la testimonianza che il Palio è sicuro, ed è importante dal punto di vista educativo, fin da piccoli.
Siete la prova che nei mille volti del Palio ciascuno si può riconoscere e può contribuire a costruire il Palio che vuole e che meglio lo rappresenta. Voi incarnate da sempre un Palio… da urlo. Ma soprattutto sappiate che senza il vostro ritmo, la vostra energia, la vostra passione, il vostro entusiasmo, mancherebbe ciò che muove dal profondo la nostra manifestazione: voi siete il CUORE DEL PALIO.

È a voi e a tutti i vostri capitani che mi rivolgo, chiedendovi di affrontare questo meraviglioso gioco con grande serietà: gli eccessi non fanno bene a nessuno e rischiano di sconfessare la stessa essenza del Palio.
Si dice sempre “il Palio è Palio”, e così deve essere, con un esito incerto fino all’ultimo, ma senza che si trascenda e che la passione degeneri in altro, deprecabile, diseducativo e pericoloso. 
Auguro a tutti voi un Palio fatto di sana competizione, di grandi sorprese, di belle e forti emozioni. E che possa essere realmente la grande festa di tutta la città, oggi come nel futuro.

LORENZO VITALI

Supremo magistrato del Palio di Legnano

Via Confalonieri, 5

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Redazione
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Pubblicato il 07 Maggio 2012
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