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IMU SALATA PER COPRIRE IL BUCO DI BILANCIO

In attesa del rimborso del Governo, l'imposta sulla prima casa passa dallo 0,4 allo 0,5 per cento - L'Imu sulle seconde abitazioni e sugli immobili commerciali sale all' 1 per cento...

In un quadro legislativo ed economico incerto e precario, il Comune è ugualmente costretto a fare quadrare i conti. Pena il commissariamento.

E lo fa aumentando le tasse per i legnanesi, unico modo per coprire il  disavanzo di bilancio pari a  3 milioni e 257 mila di euro, che pesa su un totale di 56 milioni di euro. La manovra è stata presentata questa sera in consiglio comunale. 

L'Imu sulla prima casa passa così dallo 0,40 allo 0,50%; se come promesso il Governo rimborserà ai Comuni la seconda rata sull'imposta i cittadini potrebbero non pagare nulla, oppure potrebbero pagare il solo differenziale dello 0,10. Questa operazione (l'applicazione dello 0,1 per cento su base annua) porterà nella casse comunali 2 milioni e 100 euro. La risposta definitiva da Roma potrebbe arrivare entro la fine della settimana; in questo caso sarà predisposto un emendamento al bilancio locale.  "In questo caso – come aveva già spiegato l'assessore al bilancio, Pier Antonio Luminari – una famiglia con due figli che l'anno scorso pagava 305 euro di Imu per una casa di 90 metri quadri, si troverebbe a pagare 151 euro"

Per quanto riguarda l'Imu su immobili commerciali e seconde case l'imposta media passa da 0.90 all' 1 %, ad eccezione di negozi, che continuano a pagare lo  0.90 % se l' esercente è anche proprietario dei muri, e lo stesso vale per laboratori artigianali. Le seconde case affittate passano da 0.90 al 0.96, mentre le case sfitte da 0.96 a 1.06, la quota massima. Quest'ultima imposta potrebbe essere rimborsata dal Governo.  

Restano salvaguardate le Onlus e le categorie protette. Così rimodulate le imposte porteranno nelle casse dell'ente locale 1 milione di euro. 

L'Irpef è già applicata alla quota massima dello 0,8 per mille: "In questo caso – ha spiegato l'assessore al bilancio, Pier Antonio Luminari, nella foto accanto – abbiamo previsto una esenzione per i redditi sotto i 15 mila euro". E' stata inoltre fatta una rimodulazione dei criteri di accesso al fondo di integrazione reddito che prevede un rimborso di 100 euro per chi ha un reddito sotto i 10 mila euro l'anno, per un totale di 100 mila euro.

Restano ancora da coprire 157 mila euro che dovrebbero essere coperti con il piano delle alienazioni, ipotesi che l'assessore spera di non dovere prendere in considerazione sperando in accorgimenti da parte del Governo. 

Se l'anno scorso Luminari avevo usato la metafora della nave che andava a sbattere contro lo scoglio (il passo di stabilità), adesso usa  l'immagine  del branco di salmoni (i cittadini) che risale il torrente minacciato dagli orsi (il debito pubblico): "L'anno scorso gli scogli si vedevano – ha sottolineato l'assessore – quest'anno le insidie sono nascoste (le norme che cambiano in continuazione) e siamo costretti a navigare a vista in una  situazioni di totale incertezza". 

l Comune di Legnano non si troverebbe in questa situazione se il Governo non avesse imposto tagli e regole ferree "Il disavanzo di 3 milioni di euro – sottolinea Luminari – è dovuto principalmente al taglio della “spending review” di 2 milioni e 700mila euro sui trasferimenti statali e dai costi del nuovo centro di cottura". 

Quest'anno, inoltre, sono entrati meno oneri  di urbanizzazione e  ci sono state riduzioni dei dividendi delle partecipate per 400 mila euro. Per quanto riguarda il capitolo degli investimenti sul triennio sono stati stanziati 17,9 milioni di euro  di cui 7.4 per il 2013 che salgono a 9.8 milioni con il teatro e la bretelle, interventi già finanziati. Non sono previste opere nuove mentre la voce delle manutenzione straordinarie vale 4,5 milioni

Per fare ripartire la macchina sono state quindi avviate politiche di tagli sulla spesa e di razionalizzazione con politiche sovra-comunali i cui risultati si percepiranno con evidenza   nel lungo periodo. In parte questi interventi sono già iniziati: nel 2013 la spending review del Comune vale  870 mila euro e comprende la gestione del verde con global servicegare più concorrenziali; acquisti in economato, costi del personali per 385mila euro , taglio trasferimenti alle associazioni e tagli sulle cause e spese legali). Per le politiche di rilancio del lavoro e dell'economia sono stati inoltre stanziati 200 mila euro.

Il bilancio chiude con un avanzo, evidenziato nel Consuntivo 2012, che ammonta a circa 10 milioni di euro, teoricamente spendibili ma il cui effettivo impiego è ostacolato dai vincoli imposti dal patto di stabilità.

valeria arini

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 12 Novembre 2013
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