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Senzatetto: una rete di aiuto oltre il freddo

  • LEGNANO
  • martedì 10 gennaio 2017
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Emergenza freddo: in che modo risponde la città di Legnano? Come in ogni periodo dell'anno la Casa San Giuseppe, adiacente alla parrocchia di San Domenico, offre un riparo a chi non ha un tetto dove scaldarsi. I posti a disposizione sono sei e sono sempre occupati. L'accoglienza dura tre mesi per un massimo di 6-7 posti e numerosi sono i parrocchiani-volontari che, a turno, una volta al mese,  preparano la cena per gli ospiti del dormitorio. Domani sera, 11 gennaio, in oratorio sarà organizzata una pizzata per ringraziare tutte le persone che contribuiscono a tenere in vita questa importante realtà. «La casa sta funzionando bene - commenta don Marco Lodovici - è una struttura di prima accoglienza per chi si trova in difficoltà. Le persone che bussano alla nostra porta sono di diverse nazionalità, e tanti sono anche legnanesi. L'emergenza è costante, al di là del freddo di questi giorni». Qui l'articolo: Casa San Giuseppe, su 5 ospiti 3 sono legnanesi.

Il dormitorio è attivo ogni notte dalle 20 alle 8 di mattina, per il pranzo gli ospiti possono rivolgersi alla mensa dei Frati nella parrocchia Santa Teresa, a Legnano. Qui i posti a tavola sono 80. Tanti sono gli utenti abituali tesserati dall'ente, ai quali si aggiunge chi è di passaggio. Qui l'articolo: A Natale in 40 alla mensa dei poveri. Un servizio molto richiesto e utilizzato anche da persone che arrivano da fuori città. C'è anche una mensa serale, a numero chiuso, alla parrocchia del Beato Cardinal Ferrari. I Comuni di Canegrate e Parabiago hanno aperto una mensa solidale aperta nel 2015. Qui il servizio

Un altro servizio importante è quello doccia, offerto due volte la settimana, dalla Caritas di San Domenico: «Gli utenti  - spiega Maura Dell'Acqua, responsabile - variano dai 20 ai 30 a settimana. Siamo gli unici a fornire questo servizio tra le province di Milano e Varese e le richieste sono tante anche in questi giorni di freddo. I volontari sono pochi proprio per le difficoltà gestionali e servirebbero nuove forze. Allo sportello Caritas continua inoltre il servizio di distribuzione alimenti e di capi di abbigliamento: in questi giorni ci vengono richieste coperte e capi caldi». 

Per l'emergenza abitativa di secondo livello è invece a disposizione il servizio di Housing Sociale gestito per conto del Comune dall'associazione Cielo e Terra: gli appartamenti condivisi sono per lo più occupati da famiglie che hanno ricevuto lo sfratto ma anche da padri separati e donne vittime di violenza. Qui il nostro servizio: Da 27 a 150, in 7 anni sempre più persone in emergenza abitativa.  

(Valeria Arini)