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RESTAURATE LE STATUE DI ALIGI SASSU

Vicente Sassu, figlio dello scomparso e celebre artista Aligi, ha effettuato ieri pomeriggio un sopralluogo a Legnano per visionare le opere che dal 2009 hanno trovato ospitalità nel centro storico cittadino. L’invito gli era stato rivolto dall’assessore alla Cultura Francesca Raimondi al termine degli interventi di manutenzione effettuati di recente. Era presente anche Flavio Arensi che aveva svolto un ruolo determinante nel far arrivare le statue in città.

I lavori hanno coinvolto tutte le opere di proprietà della Fondazione Helenita e Aligi Sassu concesse in comodato al Comune di Legnano. Si tratta del “Cavallo imbizzarrito” (bronzo), dei “Cavalli innamorati” (bronzo), del “Grande cavallo impennato” (vetroresina) e di “Nuredduna” (vetroresina).

La manutenzione ha coinvolto anche la “Tregua” di Ugo Riva. “Porta d’Oriente” di Mimmo Paladino all’inizio dell’anno era stata invece oggetto di un delicato intervento di saldatura per rimediare a un atto di vandalismo eseguito da mani ignote. Si trova attualmente a Washington esposta all’interno dell’Ambasciata Italiana.

La spesa complessiva per l’Amministrazione comunale è stata di quasi 2.500 euro.

E’ la prima volta che viene eseguito un radicale intervento di pulizia e manutenzione su tutte le statue a causa della lunga esposizione alle intemperie e allo smog.

Vicente Sassu ha verificato personalmente e con grande attenzione quanto fatto e ha espresso la propria soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto. Il prossimo passo sarà la formalizzazione di un contratto di comodato tra il Comune di Legnano e la Fondazione Helenita e Aligi Sassu allo scopo di poter proseguire la permanenza delle sculture in città.