Quantcast

ANNIVERSARIO MAUTHAUSEN: IL DISCORSO DELLO STUDENTE

Davide Galeone, allievo dell'Itis Bernocchi, è intervenuto sul palco degli oratori...

Ho avuto la fortuna di partecipare a un “viaggio della Memoria” (maggio ’12) che mi ha permesso di conoscere in maniera più approfondita il tema dei lager nazisti, sopratutto il tema dei prigionieri politici e dello sterminio delle persone diversamente abili.

Questo viaggio, durato quattro giorni, ci ha permesso di vedere di persona i lager di Mauthausen, Ebensee, Gusen, Dachau e il castello di Hartheim. Ci ha dato soprattutto l'occasione di pertecipare alle cerimonie in memoria dei prigionieri caduti in questi campi e di capire come si svolgeva la vita all'interno di ciascuno di questi lager.
Durante il viaggio ci sono stati proposti diversi documentari che approfondivano questi temi e ci mostravano ulteriori dettagli su questi campi.

A mio parere questo viaggio è stata l'occasione per essere testimone di quanto accadde, un'esperienza molto forte che ti fa rendere conto di qual era la vita dei deportati.
Durante la visita ai lager abbiamo preso atto delle crudeltà compiute dai nazisti e di quanto l'uomo sia stato spersonalizzato tanto da saper compiere ulteriori atrocità verso i propri compagni.

Quando si osservano i fatti accaduti ci si deve rendere conto di quello che è realmente successo: molti campi infatti sono stati quasi interamente smantellati e alcuni restaurati in parte, quindi è molto importante pensare a quanto è accaduto e nel contempo mettersi nei panni dei deportati.

Arrivati a Dachau (Germania) infatti ci si trova davanti a un ingresso restaurato, parte del filo spinato che divideva i settori è stato rimosso, ci sono fiori e piante in ricordo dei morti e si è circondati dalla vegetazione.

A Mauthausen (Austria) si ha una spettacolare vista sulle colline circostanti, un panorama mozzafiato se non fosse per quanto accaduto; il campo circondato da mura sembra quasi una città fortificata con torri ed edifici.

Il castello di Hartheim (Austria) è uno stupendo edificio su di una collina molto verde con viali alberati circondato da case eleganti. Eppure in questo luogo sono stati uccisi con il gas poco meno di 20.000 disabili tedeschi e austriaci.
In tutti questi “edifici della morte” bisogna concentrarsi non tanto sull'aspetto esteriore ma su quello che realmente è accaduto e comunque è necessario immaginare queste strutture nelle condizioni in cui languivano i deportati.

Ci sono invece luoghi in cui non c'è bisogno di immaginazione per rendersi conto di quali atrocità sono stati partecipi. Una delle esperienze più forti è entrare in una camera a gas e provare a chiudere le porte stagne. In questi momenti si prova sulla propria pelle il dolore e la paura di un deportato nei suoi ultimi istanti di vita.

Toccare un forno crematorio, annerito dalla fuliggine di tantissimi cadaveri cremati per essere cancellati per sempre, è un'esperienza che trasmette tristezza, angoscia ma nel contempo rabbia nei confronti di chi ha potuto causare tutto questo e di chi semplicemente è stato zitto mentre queste cose accadevano.

Questa esperienza ci rende testimoni e ci porta a dover testimoniare quanto abbiamo visto.  Personalmente consiglio a chiunque abbia un minimo di interesse verso la storia ma soprattutto verso l'umanità di partecipare ad una esperienza di tale carattere, perché solo così si potrà rendere conto delle atrocità commesse, e forse evitare che queste atrocità si possano ripetere.

Davide Galeone, Itis “Bernocchi” di Legnano

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di giugno

Redazione
info@legnanonews.com
Noi della redazione di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 11 Gennaio 2013
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore