Coppa Bernocchi a Legnano, il vincitore Noa Isidore: “Ho visto uno spiraglio e l’ho sfruttato”
Il presidente Roveda, soddisfatto della riuscita, vuole "raddoppiare" con una Bernocchi in rosa, ma occorrono gli sponsor...
Nella sala stampa della Confindustria la conferenza stampa è tutta per il vincitore Noa Isidore, anche se non mancano spunti istituzionali importanti. Partiamo dal vincitore. Ancora un transalpino che risponde così alla nostra curiosità per il momento clou dello sprint: “C’è un momento particolare, difficile da spiegare, in cui si accende la lampadina e scatti… A circa 300 metri ho visto uno spiraglio e l’ho sfruttato”. Alla seconda volta qui alla Bernocchi, Noa ha fatto risuonare la Marsigliese ancora sul gradino più alto del podio: “In mattinata il piano era di stare tutti assieme e i miei compagni mi hanno aiutato. Questa – aggiunge – è una gara dura, ma per me era il momento giusto di affrontarla”.
Il presidente Luca Roveda, al tavolo con il vincitore, risponde in questi termini a una nostra domanda se un domani tornerà il circuito cittadino: “Anche oggi è stata una bella gara. La Coppa Bernocchi è molto veloce, la ripresa della fuga è un classico con la volata e anche oggi non è mancato lo spettacolo. La questione del circuito cittadino è legata alla sicurezza, così come al Giro, al Tour, alla Vuelta, nelle classiche “monumento”. Occorre superare il problema della pericolosità delle strade, oggi è rimasto aperto lo svincolo dell’autostrada di Castellanza per non creare disagi, ma, come ho scritto anche in una lettera alla comunità, noi cerchiamo di portare avanti una gara che è la storia della nostra città, che rappresenta i suoi valori, anche in questi 850 anni per la battaglia di Legnano con rinomanza internazionale. Cercheremo perciò di fare sempre di più, consolidando e aggiungendo. Abbiamo da tempo l’idea di una Bernocchi femminile ma occorrono gli sponsor…“.

Infine, la sottosegretaria regionale allo sport Federica Picchi, nella foto con Cinzia Ghisellini vicepresidente di Federciclismo Lombardia, dopo aver sottolineato la ricorrenza cittadina per gli 850 anni, ha promesso:”All’Uci faremo in modo che, almeno dal 2028, non configurino contemporaneamente nel calendario eventi come l’Europeo e gare del nostro Trittico Lombardo, che meritano rispetto. Le istituzioni non devono assicurare solo risorse economiche, ma garantire anche sostegno politico per scelte di sistema “.










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.