Beppe Tenti racconta la natura con Overland e meraviglia Legnano
Persone anche in piedi a Palazzo Leone da Perego per l 'esploratore e ideatore di Overland, protagonista dell’incontro che ha inaugurato “Natura Mater”, la rassegna che indaga il rapporto tra uomo e natura
Tutto esaurito, con persone anche in piedi, a Palazzo Leone da Perego per Beppe Tenti, esploratore e ideatore di Overland, protagonista sabato 3 ottobre dell’incontro che ha inaugurato “Natura Mater”, la rassegna dedicata al rapporto tra uomo e natura promossa dal Servizio Cultura e Museo del Comune di Legnano in collaborazione con il Liceo Galileo Galilei.
Ad aprire l’incontro, preceduto dalla performance del percussionista Matteo Savio, che attraverso ritmi e sonorità ha richiamato il dialogo tra uomo e natura al centro della rassegna. è stata la riflessione della professoressa Anna Lovati. La docente del Galilei ha accompagnato il pubblico dentro il tema scelto per questa edizione. «Viviamo nell’epoca che viene definita Antropocene, un termine che mette al centro la forza trasformativa esercitata dall’uomo sul pianeta – ha detto -. Una capacità che nel tempo si è tradotta anche in dominio e sopraffazione della natura». Da qui l’invito a «fermarsi, riflettere e cercare approcci differenti per recuperare un rapporto più rispettoso con l’ambiente».
Il punto di partenza proposto è quello della meraviglia: tornare a osservare la natura con lo stupore di chi vuole conoscerla e scoprirla, anziché dominarla. È proprio su questo terreno che si inserisce la storia di Beppe Tenti e di Overland, il progetto nato dal desiderio di attraversare e conoscere ogni angolo del pianeta e diventato poi uno storico programma televisivo. Al centro dell’incontro legnanese, intitolato “Overland – Orizzonti tra Uomo e Natura”, il rapporto con due ambienti estremi conosciuti da Tenti durante i suoi viaggi: la montagna e il deserto.
Con i suoi leggendari camion arancioni, Tenti ha attraversato luoghi lontanissimi utilizzando la tecnologia come strumento per arrivare dove sembrava impossibile, conoscere e raccontare, non per imporsi sulla natura.
Davanti al pubblico di Legnano l’esploratore ha ripercorso alcune delle imprese che hanno segnato la sua vita, raccontando anche l’avventura attraverso lo stretto di Bering e ricordando quanto la fortuna abbia avuto un ruolo nel suo percorso.
Ampio spazio anche alla montagna. Tenti ha raccontato di avere accompagnato 1.276 persone sul Kilimangiaro nel corso di 19 spedizioni fino alla cima, numeri che restituiscono la dimensione di una vita trascorsa viaggiando ed esplorando. Una passione testimoniata anche dalla sua biblioteca personale, nella quale conserva 736 libri di viaggio.
Non è mancata l’ironia nel suo primo incontro con la città: «Conosco Tokyo, ma non Legnano. E qui ho trovato tanta gente simpatica», ha detto Tenti davanti alla platea.
L’incontro con l’ideatore di Overland ha aperto un percorso di dieci appuntamenti, in programma fino al 5 dicembre, attraverso filosofia, scienza, letteratura, salute e attualità, con l’obiettivo di cercare prospettive diverse da quella esclusivamente antropocentrica e riflettere su un nuovo rapporto tra essere umano e ambiente.

Ad accompagnare “Natura Mater” è anche la mostra fotografica allestita a Palazzo Leone da Perego con le immagini della Società Italiana di Caccia Fotografica, dedicate ai quattro elementi Terra, Aria, Acqua e Fuoco. Gli scatti dialogano con “Semina rerum”, il lavoro sonoro del sound designer Maurizio Misiano. La giornata inaugurale è stata accompagnata anche dalla performance del percussionista Matteo Savio, ispirata ai ritmi e alle energie della natura.
Il prossimo appuntamento è in programma sabato 10 ottobre alle 17 a Palazzo Leone da Perego con l’antropologa Laura Marchetti e l’incontro “Marx era ambientalista?”.













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