Legnano Basket, il gm Basilico guarda il calendario: “Sarà un esordio ad alta intensità”
È stato ufficializzato il calendario per la stagione 2026/2027 in serie B Nazionale. Per il gm Basilico non sarà una stagione facile. Qualche dubbio c'è sui turni infrasettimanali, che prevedono trasferte molto lunghe una vicino all'altra
«Non sarà un inizio di campionato facile». Così Maurizio Basilico, general manager del Legnano Basket, sintetizza il calendario del Legnano Basket nella Serie B Nazionale 2026/27, ufficializzato oggi, giovedì 30 luglio, dalla Lega Nazionale di Basket. Per Legnano Basket l’esordio sarà domenica 27 settembre al PalaBorsani contro l’UCC Assigeco Piacenza, seguito dalla trasferta a Lumezzane e da un altro banco di prova casalingo con la Leonessa Brescia nelle prime cinque giornate. «Piacenza e Lumezzane sono due squadre costruite per disputare una stagione di altissimo livello – spiega Basilico -, mentre Brescia sarà tostissima: lo scorso anno è arrivata fino alla finale contro l’Armani. Iniziare con squadre meno blasonate avrebbe potuto darci una mano, ma tanto prima o poi bisogna affrontarle tutte. L’importante è partire con il piede giusto».
Tra i momenti chiave della stagione il dirigente individua il mese di dicembre, quando i Knights saranno chiamati ad affrontare una serie di sfide di alto livello. «A dicembre ci aspetta una raffica di partite impegnative. Affronteremo squadre che, guardando il ranking, sono da playoff come Orzinuovi e San Vendemiano, che sulla carta sono tra le prime quattro del girone. Dopo quel ciclo capiremo davvero quale potrà essere il nostro posizionamento in classifica».
Per Basilico, però, i pronostici estivi lasciano il tempo che trovano. «Sarà un campionato difficile. C’è chi dice che il girone dello scorso anno fosse più competitivo, ma sono valutazioni fatte sulla carta. Solo quando inizieranno le partite capiremo il reale valore delle squadre. Ricordiamoci che molte squadre si sono rinforzate rispetto l’anno scorso. Poi, la differenza, come nel nostro caso, la faranno gli stranieri. Noi dobbiamo sperare di aver scelto quello giusto. Siamo convinti di aver costruito una buonissima squadra, ma bisognerà vedere come tutti si adatteranno e come funzionerà il nuovo assetto del gruppo».
Non manca infine una riflessione critica sulla programmazione dei turni infrasettimanali, che prevedono trasferte lunghe e ravvicinate. «Non conosco i criteri con cui sono state scelte le destinazioni delle giornate infrasettimanali. Trovarsi a dover affrontare trasferte una vicino all’altra come Capo d’Orlando e Reggio Calabria mi sembra una scelta poco logica: sarebbe stato più sensato abbinarci squadre più vicine. Un campionato così comporta costi elevati: solo per le trasferte si possono spendere anche 20 mila euro».










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