Uisp si racconta all’Università dell’Insubria: “Siamo strumento di inclusione e benessere per tutti”
La professoressa Elena Querci ha dato spazio allo "sport per tutti" durante una lezione speciale: ospite la presidente di Uisp Varese, Rita Di Toro
Cosa permette a un’associazione dilettantistica senza fini di lucro di restare in piedi, solida e coerente con i propri valori, in un mondo sempre più competitivo? La risposta non si trova tra le pagine dei manuali accademici, ma nell’esperienza diretta di chi il territorio lo vive e lo trasforma ogni giorno. Lo sa bene la professoressa Elena Querci, docente di Economia e Organizzazione delle Imprese Sportive e dello Sport presso l’Università dell’Insubria, che ha scelto di offrire ai suoi studenti una lezione fuori dagli schemi.
Invitando Rita Di Toro, presidente di Uisp Varese, la professoressa Querci ha confermato ancora una volta la sua visione della didattica: un ponte concreto che cala la teoria nella realtà quotidiana. Invece di limitarsi a spiegare modelli astratti, ha permesso ai futuri professionisti dello sport di respirare la “vita vera”, quella che incontreranno subito dopo la laurea, dove il bilancio di un’associazione si intreccia indissolubilmente con la sua missione sociale.
«Al centro della Uisp c’è la persona, il cittadino, le donne e gli uomini di ogni età, ciascuno con i propri diritti, le proprie motivazioni, le proprie differenze da riconoscere e da valorizzare: l’attenzione alle persone con disabilità, le differenze di genere, e di orientamento sessuale, le diverse tradizioni e l’intercultburalità che ogni persona contribuisce ad arricchire».
Durante l’incontro, Rita Di Toro ha tracciato un percorso emozionante che parte dal 1948, anno di nascita della Uisp, per arrivare ai giorni nostri, dove lo sport è finalmente entrato nella Costituzione Italiana come diritto fondamentale. Il suo racconto ha messo in luce come la presidenza sia, prima di tutto, una forma di servizio: i fondi risparmiati dai compensi vengono devoluti alle attività per la disabilità, mentre l’impegno diretto sul campo — dalla psicomotricità gratuita nelle scuole alla ginnastica dolce per gli anziani — rimane l’obiettivo dell’associazione.
Proprio il tema della popolazione anziana è stato uno degli spunti più stimolanti lanciati dalla professoressa Querci. Con uno sguardo attento alle dinamiche attuali, la docente ha invitato i ragazzi a guardare oltre i pregiudizi: gli anziani oggi non sono solo una fascia demografica in crescita, ma rappresentano un settore di mercato consapevole, istruito e tecnologico, capace di dare un contributo fondamentale al PIL e di richiedere servizi di alta qualità per una “anzianità attiva”.
La lezione ha così toccato ogni sfumatura dell’universo Uisp e le tematiche più care all’associazione: scuola, ambiente, uguaglianza di genere. La struttura di Varese è seguita dal segretario generale provinciale Giacomo Paleni e da tutto lo staff della segretaria, che si occupano di mille aspetti: dalla gestione dei nuovi contratti di lavoro sportivo alla trasparenza dei bilanci, passando per lo straordinario valore sociale dello sport nelle carceri, dove il campo diventa palestra di regole e rispetto. Si è spaziato dalle eccellenze varesine del basket e del baseball per ciechi, passando per la Vela di VelaGranda (con il presidente Pierluigi Mascetti) e per la danza del ventre di Nashat (con la presidente Ileana Maccari), il pattinaggio a rotelle di International Skating e le attività circensi di Kabum, il Centro Studi Karate di Busto di Patrizia Taddeo e C.S. Vela Asd di Henry Jursich per le arti marziali, e tutte le associazioni, fino alle attività adattate seguite da Alessia Donisi, Sara Giusti e Rita Di Toro. Ne è emerso un quadro in cui la cultura dei diritti e la solidarietà non sono solo parole, ma impegni concreti, supportati sempre da una attività di formazione.
Grazie all’approccio della professoressa Querci e alla testimonianza di Rita Di Toro, e alla disponibilità del presidente del corso di laurea Andrea Moriondo, l’aula si è trasformata in una finestra aperta sul futuro, ricordando a tutti che lo sport, quando è davvero per tutti, è il più potente strumento di cambiamento sociale a nostra disposizione. Le parole chiave di Uisp, del resto, sono: cultura, rispetto, diritti, educazione, ambiente, solidarietà, sport, inclusione… nessuno escluso!!!
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