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Messaggi in bottiglia dalla scuola del 2020: un podcast di Legnanonews

Per dire addio al 2020 abbiamo realizzato una mini serie audio che racconta l’anno che se ne sta andando attraverso alcune testimonianze nell'ambito della sanità, della scuola e della solidarietà. La prima puntata è dedicata alla scuola

Generica 2020

Come salutare un anno così difficile e speciale come quello che ci stiamo lasciando alle spalle? Per dire addio al 2020 abbiamo realizzato una mini serie audio: “Messaggi in bottiglia dal 2020, un podcast di Legnanonews” racconta l’anno che se ne sta andando (finalmente) attraverso alcune testimonianze nell’ambito della sanità, della scuola e della solidarietà. Uno spaccato del 2020 raccontato dalle voci dei legnanesi che potete ascoltare cliccando nel box in pagina.

Oggi vi presentiamo la prima puntata – “Messaggi in bottiglia di Legnanonews: la scuola nel 2020” Serena è una studentessa universitaria che si è trovata da un momento all’altro a non potere più uscire, vedere i suoi amici e lavorare per il proprio futuro. «Immaginate di vivere tutto questo a 20 anni», dice Serena a chi in futuro, si spera in un mondo senza distanze, ascolterà la sua voce: «Il 2020 è stato difficile per tutti, scuole e università comprese e noi universitari ci siamo sentiti trascurati: la maggior parte di noi – racconta Serana – non fa lezione da fine febbraio. Per me è stata dura non potere più incontrare nessuno e frequentare le lezioni non era più stimolante per i miei colleghi. Il lockdown mi ha rinchiuso in una realtà dove era veramente difficile ricordare quali fossero i miei obiettivi. Mia sorella frequenta le medie ed è ancora più stressata». Cosa vorrebbe Serena dal 2021? «Vorrei discutere la tesi dal vivo e laurearmi con a fianco tutte le persone più importanti per me».

Il 2020 non è stato un anno facile nemmeno per i genitori che si sono trovati a gestire i figli a casa mentre i più fortunati, fino a quando la scuola non ha parzialmente riaperto, potevano fare smartworking tra le loro lezioni a distanza. Elisa è mamma di due figlie, una di 6 e una di 15 anni: «Quest’anno ci siamo accorti tutti quanti come la socialità e lo stare insieme siano indispensabili. – è il messaggio che Elisa lascia nella sua “bottiglia” -. La mia piccola quando vado a prenderla a scuola saltella fino a casa, zampetta, felice per essere tornata a stare con i suoi compagni. Per la mia ragazza questo non succede più da mesi e ha nostalgia persino del percorso per arrivarci, a scuola. Quello che io mi auguro per tutti i bambini e i ragazzi è pertanto che questo 2021 porti una scuola aperta in cui si possa tornare a ridere fino alle lacrime insieme ai compagni e a volte anche a piangere, e che tutta la malinconia provata in questi mesi lasci il posto alla gioia di essere di nuovo insieme».

Il 2020 per Simona, insegnante e animatore digitale legnanese, è stato l’anno del cammino. Da sempre al mattino mattino si sveglia felice perchè sa che andrà a scuola. Dal 23 febbraio 2020 non è più stato così: «Il giorno del primo provvedimento di chiusura delle scuole – racconta Simona – mi è parso tutto così strano e così poco provvisorio: ho cominciato giorno dopo giorno a lavorare per recuperare spazi e trovare nuove soluzioni, camminando su di una strada poco illuminata e verso un cambiamento tanto profondo quanto poco definito. Con l’ultimo dei miei tre figli nel marsupio è stata dura tenere il passo. Ma quante sorprese inattese, quanta solidarietà ho sentito con i miei compagni e colleghi». Cosa vorrebbe Simona per il 2021? «Vorrei continuare a camminare, e avere il tempo di riflettere e sondare».

Potete mandarci il vostro augurio di buon 2021 registrando un messaggio vocale al 3939013760. Il nostro podcast lo trovate su tutte le principali piattaforme audio, a partire da spotify. Tutte le altre notizie su www.legnanonews.com

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 29 Dicembre 2020
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