Vacanze all’estero, attenzione ai souvenir vegetali: la campagna del Servizio Fitosanitario della Lombardia
Piante, semi, fiori, frutta e ortaggi provenienti da Paesi terzi possono introdurre parassiti e malattie. Solo cinque frutti possono essere trasportati senza certificato fitosanitario
Chi rientra da una vacanza all’estero deve prestare attenzione ai souvenir vegetali che decide di portare con sé. Il Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia ricorda che piante, semi, fiori, frutta e ortaggi provenienti da Paesi terzi possono contenere parassiti e malattie pericolosi per l’ambiente e per le produzioni agricole locali.
La campagna “Don’t risk it”
Il Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia, in collaborazione con l’European and Mediterranean Plant Protection Organization (EPPO), l’International Plant Protection Convention (IPPC) e la Food and Agriculture Organization (FAO), promuove anche quest’anno la campagna di comunicazione “Don’t risk it” (“Non rischiare”). L’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare i viaggiatori sul divieto di introdurre vegetali e prodotti vegetali da Paesi terzi senza un’autorizzazione ufficiale. Principale obiettivo di questa campagna è diffondere il messaggio «Di ritorno dai vostri viaggi non portatevi a casa piante, semi, frutta, ortaggi e fiori perché al loro interno si possono nascondere parassiti e malattie in grado di arrecare gravissimi danni all’ambiente e alle produzioni agricole».
I cinque frutti consentiti senza certificato
Tra i prodotti vegetali, esistono cinque eccezioni che possono essere introdotte senza certificato fitosanitario: ananas, noce di cocco, durian, banana e datteri. Per ulteriori informazioni visita il sito “La salute delle piante in Lombardia” (clicca qui) e quello dell’European and Mediterranean Plant Protection Organization (EPPO).










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