“I Respirini”: il nuovo progetto che porta storie, sorrisi e consapevolezza sulla fibrosi cistica
Nasce “I Respirini”, il nuovo progetto solidale lanciato dalla Delegazione FFC Altomilanese Legnano, che porta storie, sorrisi e consapevolezza sulla fibrosi cistica
“I Respirini”, si chiama così il nuovo progetto solidale lanciato dalla Delegazione FFC Altomilanese Legnano, realtà guidata da Roberto Bombassei e da Annalisa Lancellotti, che porta storie, sorrisi e consapevolezza sulla fibrosi cistica tra case di riposo e scuole. «L’iniziativa nasce dal desiderio di donare tempo, ascolto ed empatia, – hanno detto gli organizzatori -entrando nelle case di riposo e nelle scuole del territorio per raccogliere storie, portare sorrisi e condividere citazioni sulla felicità. Il progetto si fonda su un’idea semplice e potente: “L’unica cosa che il denaro non può comprare sono i respiri”. Una frase che diventa manifesto di un modo diverso di fare volontariato sociale, basato sulla relazione e sulla consapevolezza di ciò che davvero ha valore».
Durante gli incontri, i volontari proporranno momenti di dialogo autentico: ascoltando i racconti degli anziani, accogliendo le emozioni dei ragazzi e invitando tutti a riflettere su ciò che rende preziosa la vita quotidiana. L’obiettivo è creare spazi di scambio intergenerazionale, capaci di restituire dignità alle storie individuali e, al tempo stesso, diffondere un messaggio di sensibilità sociale.
Un progetto che porta l’attenzione sulla fibrosi cistica
Parallelamente, “I Respirini” porta l’attenzione sul tema della fibrosi cistica, la malattia genetica grave più diffusa in Italia. «Una sensibilizzazione – fanno sapere gli organizzatori – che non si limita alla divulgazione scientifica, ma si intreccia con il valore del respiro come simbolo di tempo, libertà, relazione. Portare attenzione alla fibrosi cistica significa anche ricordare che la salute non è scontata e che ogni respiro è un dono».
Non solo memoria e parole: il progetto prevede anche la raccolta di testimonianze, ricordi, pensieri e frammenti di vita, con l’intento di trasformarli in un patrimonio condiviso, attraverso futuri momenti pubblici o iniziative editoriali. “I Respirini” nasce a pochi anni di distanza da un’altra iniziativa diventata virale a livello nazionale: “Le Panchine del Respiro”, progetto simbolico che ha trasformato il gesto di sedersi e respirare in un’azione collettiva di consapevolezza. «Sulla scia di quel successo, – hanno detto i promotori – siamo convinti che anche questa nuova esperienza possa diffondersi in tutta Italia, generando nuovi modelli di socialità, scuola e comunità. Nel panorama del volontariato sociale, “I Respirini” si presenta come un gesto piccolo ma rivoluzionario: ricordare che la cura passa dai legami, non solo dalle cure mediche; dalle storie ascoltate, non solo dalle statistiche; dai sorrisi donati, non solo dalle parole. Perché, – concludono gli organizzatori – come ricorda il motto che guida il progetto, “L’unica cosa che il denaro non può comprare sono i respiri”».
La fibrosi cistica
La fibrosi cistica è una malattia genetica grave, cronica e progressiva, che colpisce principalmente i polmoni e l’apparato digerente. È causata da una mutazione genetica che altera la produzione di muco, rendendolo denso e difficile da eliminare. Questo provoca infezioni respiratorie ricorrenti e riduzione della capacità polmonare nel tempo.
In Italia è la malattia genetica grave più diffusa: si nasce con la fibrosi cistica, non la si contrae nel corso della vita. Grazie alla ricerca e alle terapie innovative, l’aspettativa e la qualità della vita sono in costante miglioramento, ma la malattia richiede cure quotidiane e un impegno costante da parte dei pazienti e delle famiglie.










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