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Medici di Medicina Generale, nel Legnanese i pensionamenti mettono in crisi il sistema

Secondo Vegetti, presidente della cooperativa Gst di Legnano, «è necessario ridare dignità alla professione». Dall'ottobre del 2021 a oggi il numero di medici di Medicina Generale a Legnano è sceso a 33

Generico 2018

Dall’ottobre del 2021 a oggi il numero di medici di Medicina Generale a Legnano è sceso a 33 e la maggior parte di quelli operativi non può più accogliere nuovi pazienti.

Nello specifico nel comprensorio del Legnanese di Ats Città Metropolitana ci sono 64 medici di Medicina generale. Un numero di professionisti destinato a diminuire non solo in città, ma in tutto il comprensorio del Legnanese, a causa soprattutto dai pensionamenti che non vedono sostituzioni. Non ci sono, infatti, nuove risorse pronte a sostituire le vecchie leve. E la situazione è preoccupante. A questo si aggiunge la mancanza di informatizzazione dei pazienti, che spesso e volentieri non riescono, oppure non vogliono, utilizzare il fascicolo sanitario: strumento utile sia per scaricare le ricette e cambiare il proprio medico, che per vedere gli esiti dei propri esami.

Ormai si sà il rapporto tra medico e paziente non sarà più come nel pre-pandemia. Di questo ne è certo il dottor Leonardo Vegetti presidente della cooperativa Gst di Legnano. In questo ritorno a una “nuova normalità” le ore dedicate all’accesso libero in ambulatorio si sono ridotte e tendenzialmente è necessario prendere appuntamento. Le relazioni tra medico e paziente sono limitate in un arco temporale più stringente. «Ormai tutti i medici di famiglia devono gestire 2mila persone – afferma Vegetti -, solo che le ore di una giornata sono sempre le stesse. Ci troviamo soli e sommersi da infiniti compiti burocratici, si fa fatica a trovare il tempo per fare il medico. La ricetta dematerializzata, che durante la pandemia si poteva inviare all’utente con facilità, è sempre più ostacolata dal garante della privacy. Dall’altra parte i pazienti tentennano ancora nell’utilizzare il fascicolo sanitario».

Lo stato di salute della professione medica, sembra sia in pessime condizioni: la platea di pazienti, soprattutto cronici, aumenta mentre diminuiscono i medici di Medicina Generale. Nel contempo le «poche semplificazioni sulla gestione degli utenti, messe in atto durante l’emergenza sanitaria, sono state tolte nel nome della privacy – precisa Veggetti – È necessario ridare dignità alla professione così da poter offrire un miglior servizio ai pazienti».

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 07 Agosto 2022
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