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Tra due settimane l’ospedale di Legnano sarà Covid- free

Anche l'ultimo reparto dedicato ai pazienti che hanno sviluppato la malattia causata dal virus Sars-Cov2 sta per chiudere. Attualmente sono 19 i pazienti ricoverati

ospedale legnano

Tra 15 giorni l’Ospedale di Legnano potrà definirsi a tutti gli effetti Covid-free. Anche l’ultimo reparto dedicato ai pazienti che hanno sviluppato la malattia causata dal virus Sars-Cov2 sta per chiudere. I letti per i malati Covid resteranno solo nel reparto Infettivologia. A questo punto, l’ospedale potrà tornare alla normalità, cercando così di dare risposte più immediate a coloro che sono in attesa di un intervento per patologie che non sono Covid.

Attualmente, nella struttura di via Papa Giovanni II sono in cura 19 malati. Una notizia decisamente positiva, visto che anche in primavera erano stati aperti sei reparti Covid. Certamente, questa terza ondata (con un picco di quasi 200 pazienti) è apparsa a Legnano decisamente meno virulenta rispetto a quella affrontata nell’autunno del 2020 (300 malati in cura).

Nello stesso tempo, anche l’ospedale di Magenta, appartenente sempre all’Asst Ovest Milanese, è tornato Covid free: in questi giorni sono stati chiusi tutti i cinque reparti. La netta diminuzione del contagio e dei ricoveri, come sottolineano i medici legnanesi, tra cui il prof. Antonino Mazzone, non significa che la pandemia sia finita, il vero banco di prova sarà in autunno: «Soltanto allora capiremo l’efficacia della campagna vaccinale», il loro giudizio.

Questa tregua estiva, come nel 2020, segnerà il via libera per le attività chirurgiche che sono tutt’ora fortemente rallentate. In questo lungo anno e mezzo di pandemia, le situazioni cliniche che sulla carta possono attendere, a causa del Covid-19, sono state sospese.  Adesso, il ritorno a pieno regime delle sale operatorie imporrà, ancora una volta, un super lavoro per medici, infermieri, tecnici già messi a dura prova dalle conseguenze del virus. Ma questo non spaventa il personale sanitario, pronto a cercare di accorciare il più possibile le liste di attesa.

In questo contesto, resta sempre attuale la segnalazione del dottor Sergio Fava direttore del dipartimento Oncologico dell’Asst Ovest Milanese, che ha più volte ribadito: «Attenzione, i ritardi diagnostici causati dall’emergenza sanitaria si tradurranno in un aumento di casi tumorali. Sarà proprio questa la prossima emergenza che dovremo affrontare, dobbiamo prepararci per tempo».

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di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 09 Giugno 2021
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