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Riapre all’Ospedale di Legnano la Rianimazione Tre per i malati Covid-19

Nell'arco di tre settimane sono una trentina i pazienti finiti in rianimazione all'Ospedale di Legnano, mentre una decina sono stati trasferiti negli ospedali meno colpiti dalla pandemia

Ospedale Legnano agosto 2020

È questione di giorni, ma ormai è certo: all’Ospedale di Legnano riaprirà la Rianimazione Tre per accogliere i malati di Covid-19. La riattivazione, però, questa volta non comporterà il trasferimento del reparto di Psichiatria come invece è sucesso nel mese di marzo.

La “succursale” della Terapia intensiva, guidata dal dottor Danilo Radrizzani, era stata chiusa lo scorso giugno dopo 115 giorni di intenso lavoro. Nei mesi estivi il reparto era tornato alla normalità con i suoi 16 posti letto, poi a fine ottobre sono arrivati i primi pazienti affetti da Covid-19: il 29 ottobre scorso l‘Unità intensiva di Legnano contava 10 pazienti.

Nell’arco di tre settimane, i malati sono stati una trentina, numero importante visto che in rianimazione finisce solo chi accusa una sintomatologia particolarmente grave. Le urgenze registrate in questi primi giorni di novembre sono state tante e una decina di degenti sono stati trasferiti nelle terapie intensive di altri ospedali lombardi attualmente meno colpiti dalla seconda ondata della pandemia, come ad esempio quello di Bergamo ma anche di Brescia. Una sorta di “favore” ricambiato, se vogliamo, considerato che a marzo l’Ospedale di Legnano aveva accolto malati provenienti da diversi ospedali della Regione.

Nel contempo, risultano più di 30 i pazienti Covid-19 meno gravi monitorati contemporaneamente nel reparto di Medicina semi-intensiva respiratoria dell’ospedale di Legnano: una decina in più rispetto a marzo. A questi si aggiungono quelli ricoverati nell’area della Medicina d’Urgenza e nell’Infettivologia, numeri che si sommano e che vanno a superare abbondantemente i 200 ricoveri. Un numero destinato ad aumentare visto che la situazione è in continua mutazione.

La stagione invernale si prospetta purtroppo ancora più difficile rispetto alla scorsa primavera. L’Asst Ovest Milanese, peraltro, ha anche inviato 7 medici anestesisti e 14 infermieri a Milano per gestire un modulo di 14 posti letto ad alta intensità di cura nei padiglioni della Fiera di Milano. Personale in meno su cui contare. A questo si aggiunge il problema del contagio che si sta diffondendo anche in corsia, mettendo a dura prova il personale sanitario: difficoltà note agli stessi sindacalisti, pronti domani, venerdì 13 novembre, a una manifestazione al presidio ospedaliero di Legnano proprio per chiedere sicurezza, assunzioni e rinnovo di contratti per i lavoratori dell’ospedale.

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 12 Novembre 2020
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