RSA: 57mila tamponi, il 30% degli ospiti è positivo

A Legnano negli ultimi 5 giorni soltanto 10 nuovi casi, ma in città c'è la sensazione di troppa gente che non sta rispettando le norme anticontagio

covid-19

In due settimane di sorveglianza i medici di Medicina Generale hanno segnalato 6.718 casi per i quali è stato richiesto il tampone. Ed è terminato lo screening sugli ospiti delle Rsa lombarde: in totale sono 57mila i tamponi processati e il 30% è risultato positivo. Il bilancio è stato presentato dall’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera.

Sono 123.942 i test sierologici già effettuati da Regioni Lombardia, 42.681 i cittadini sospetti sottoposti ai test sierologici (persone che hanno superato il covid- 19 a domicilio o sono stati a contatto con un malato), di questi il 34% è risultato positivo. È emerso che nell’area di Bergamo il 58% è risultato con gli anticorpi, a Pavia il 41%, mentre a Milano il 18,4%. Sugli operatori sanitari sono stati effettuati 81.261 test sierologici e solo il 13% ha sviluppato gli anticorpi (a Milano solo il 9% risulta aver avuto il coronavirus). «Dati importanti – secondo Gallera – che ci permettono di capire quante persone siano state colpite. I prelievi proseguiranno senza sosta nelle prossime settimane, coinvolgendo anche le Forze dell’Ordine e gli operatori dei servizi di emergenza-urgenza».

Scende ancora il rapporto fra tamponi effettuati e casi positivi: oggi si attesta all’ 1,5%. Intanto, l’indice di contagio è sceso allo 0,51 come ha comunicato oggi l’Istituto Superiore della Sanità. «Dato che va preso con prudenza visto che è un dato che “fotografa” la situazione di 7 giorni fa. Non possiamo pensare di andare con leggerezza a bere lo spritz in centro città, dobbiamo fare attenzione». Oggi, il totale dei contagi a Legnano è salito di 4 unità, fissandosi a quota 569. Da lunedì scorso, i casi registrati sono stati 10, mai così pochi. Eppure, in città, non cessano segnalazioni di troppi assembramenti specie in centro e in qualche parchetto dove vengono anche tolti i nastri che sigillano i giochi dei bambini, per favorirne l’utilizzo: «In troppi non si rendono conto della necessità di mantenere le distanze e di rispettare le restrizioni ancora esistenti», il grido di allerta lanciato nel pomeriggio da una lettrice, «rischiamo una nuova chiusura, lo capiscono quelli che credono che ormai sia passato tutto? No… non è passato tutto!“.

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Pubblicato il 22 Maggio 2020
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