Il giallo enigmistico perfetto parla di “Sette alibi”
Si avvicina l'estate e sappiamo che - per gli amanti del riposo - ci sono due veri must have irrinunciabili: un buon giallo e le parole crociate. Seiichiro Oyama - uno dei più grandi giallisti giapponesi - ha deciso di combinare le due cose in "Sette alibi"
Sette alibi. I casi dell’orologiaia detective
di S. Oyama ed. Giunti
€ 18.90
Si avvicina l’estate e sappiamo che – per gli amanti del riposo – ci sono due veri must have irrinunciabili: un buon giallo e le parole crociate. Seiichiro Oyama – uno dei più grandi giallisti giapponesi – ha deciso di combinare le due cose in “Sette alibi. I casi dell’orologiaia detective”: in questo libro, infatti, il lettore ha la possibilità di mettere alla prova la propria capacità deduttiva e risolvere – insieme o addirittura prima – i casi che un giovane poliziotto sottopone a Tokino Mitani, una ragazza decisamente originale. Nella galleria commerciale Koikawa, infatti, c’è un piccolo negozio stretto tra la macelleria e uno studio fotografico: è la bottega dell’orologiaio Mitani. L’interno del locale è stracolmo di strumenti di varie fogge e tipologie che segnano rigorosamente la stessa ora, e alle pareti ci sono dei bizzarri cartelli che recitano: “confutazione alibi” e “creazione alibi”. L’attuale proprietaria, infatti, ha ereditato dal defunto nonno non solo l’abilità di aggiustare orologi ma soprattutto un infallibile rigore logico che le permette di confutare qualsiasi alibi. Perchè, secondo lei, la verifica della loro attendibilità ha a che fare col tempo.
Un giorno un detective della polizia entra per caso nel suo negozio. È al suo primo omicidio, ma le ricerche sono in stallo e così decide di testare il servizio. Davanti a una buona tazza di tè verde, comincia a esporre alla signorina Mitani tutti i dettagli dell’investigazione perché non c’è dubbio su chi sia l’assassino, eppure ha un alibi di ferro… Questo sarà solo il primo di sette casi che il detective sottoporrà alla giovane orologiaia. Dei veri e propri rompicapi che le migliori menti della polizia locale non sono riusciti a sbrogliare. Attraverso le immagini e le dichiarazioni dei personaggi coinvolti, dettaglio dopo dettaglio, si compone una vera sfida per gli amanti del giallo deduttivo.
La soluzione è tra le pagine, e voi siete così astuti da trovarla?
Dai, mettetevi alla prova, sarà divertente!
Amanda Colombo – Galleria del Libro








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