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A Legnano 104 locali “slot”, ma il Comune ha le mani legate

Dati allarmanti ma non ci sono strumenti normativi per fermare il proliferare del gioco - L'ente locale punta sulla prevenzione e pensa a un regolamento per le distanze dalle scuole...

(v.a.) – Come ribadito nel corso della presentazione del progetto "Indipendentemente" (Ciclo di film e incontri per prevenire le nuove dipendenze, "Indipendentemente": film e incontri per vincere le nuove dipendenze) la ludopatia è una patologia in crescita anche tra la popolazione adulta anche nel nostro territorio. Solo a Legnano si contano 104  locali con macchine da gioco. 

Il Comune, costretto a  scontrarsi con un quadro legislativo nazionale che favorisce il proliferare del gioco d'azzardo – la Questura ha di recente concesso l'apertura di una sala da gioco vicino alle scuole De Amicis – ha puntato sulla prevenzione, strumento di sua competenza.

Questo in attesa di nuove normative. Nel suo piccolo la Regione ha di recente approvato un regolamento per distanziare le sale gioco dai luoghi sensibili, quali scuole, oratori, centri di aggregazione, ed è intenzione della Polizia Locale di Legnano declinare questo regolamento a livello comunale. Ipotesi di cui ha parlato l'ufficiale Ivano Re, presente alla conferenza stampa con il responsabile Daniele Ruggeri, il cui comando è molto sensibile alla problematica appoggiando le politiche di prevenzione. 

La ludopatia coinvolge un numero maggiore di dipendenti rispetto alla tossicodipendenza: «L'Asl Milano (73 Comuni – 1milione di abitanti) 1 segue 186 pazienti; 4 anni fa erano 94 – ha spiegato il dottore Ernestino Gola, direttore del Dipartimento dipendenzee si stima che 25mila perone siano coinvolte dal problema». 

Un fenomeno che bisogna contrastare fin dall'adolescenza. Silvia Testi, psicologa e psicoterapeuta dell'associazione Vinciamo il Gioco opera al liceo di Legnano dove sono stati formati 10 tutor per parlare della tematica con i compagni delle classi inferiori: «Da una nostra ricerca è emerso che un ragazzo su tre si avvicina al gioco d'azzardo durante il liceo. E sono soprattutto i ragazzi a giocare sulle scommesse sportive sia nelle apposite sale che on line– ha spiegato la psicologa – L'interazione tra pari è molto importante». Il dipartimento dell'Asl non ha in carico minorenni. 

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 19 Febbraio 2014
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